UN DIPLOMATICO INGLESE A SARTEANO
155 anni fa
LA BIBLIOTECA DI SARTEANO
UN DIPLOMATICO INGLESE A SARTEANO
155 anni fa
In Novembre è stata presentata a
Chiusi la traduzione italiana di un noto libro
dell'inglese George Dennis, nel quale il diplomatico
inglese - grande appassionato di archeologia - descrive
il suo viaggio a Chiusi, Cetona, Sarteano ecc. nel 1842.
La pubblicazione della traduzione italiana è stata
curata da Giuseppe Della Fina, che 20 anni fa preparò la
tesi di laurea nella nostra zona; si intitola 'Città e
Necropoli d'Etruria - Chiusi' (Editrice Nuova Immagine -
Siena . Giugno 1997). Così Dennis riporta le sue
impressioni su Sarteano, 155 anni fa:
"...Da Cetona a Sarteano vi sono solo quattro miglia
e la strada è meravigliosa. Essa sale su un'altura
ripida ed elevata, coperta di boschi, e dalla cima si
gode un panorama stupendo sopra la valle del Chiana;
Cetona rannicchiata ai piedi del monte che le dà il
nome, una massa poderosa di boschi in pendio, tutti
ammantati di neve in inverno. Città della Pieve con le
torri gemelle, come corna che spuntano dal ciglio delle
lunghe colline buie che si estendono a Sud; Chiusi, più
vicina all'occhio, sopra un'altura rivale e più bassa,
la vallata intermedia, con il suo tappeto grigio e bruno
di boschi di olivi e di querci; i laghi che scintillano
azzurri in distanza e le cime innevate degli Appennini
che ondeggiano lungo la linea dell'orizzonte.
Sarteano si trova sul ciglio di un elevato pianoro che
sovrasta la valle del Chiana. Si trova a cinque miglia da
Chiusi a ovest e la strada è eccellente. A circa mezza
strada si trova Poggio Montollo, dove si dice che siano
state scoperte tombe dipinte. Sarteano è una località
di una certa importanza, grande quasi quanto Chiusi,
circondata da mura medievali.. La Locanda l'Italia,
gestita da Lucrezia Vannetti, è molto meglio di quanto
si potrebbe pensare in una zona così poco frequentata
dai forestieri, ma questa catena di colline è molto
affollata dai Toscani durante la stagione calda o come
villeggiatura contro il calore dei bassopiani o anche a
causa delle acque minerali. A Sarteano ci sono due punti
interessanti per l'antiquario: le raccolte del cavaliere
Bargagli e del signor Fanello Fanelli". L' A. a
questo punto fa una dettagliata descrizione dei reperti
etruschi e fa riferimento agli scavi della località 'Le
Tombe' e del podere 'Baccaciano'; fa anche un accenno
alle raccolte Borselli e Lunghini, già disperse in
quell'anno 1842, e così prosegue:) "... il signor
Fanello Fanelli è il padrone del castello diruto che
corona il ripido dirupo che sovrasta la città di
Sarteano. I suoi antenati lo ebbero in dono alcuni secoli
addietro da uno dei Medici per servizi resi allo Stato di
Toscana. Egli abita qui, non nello sgretolato e
pittoresco torrione, ma in una casa che di recente si è
costruito all'interno delle mura, nel solo punto non
coperto da un bosco di elci che ora occupa il cortile del
castello....
Il terreno intorno a Sarteano è così ricco di tesori
etruschi che, durante gli ordinari lavori agricoli,
vengono spesso portati alla luce reperti e i vari
proprietari terrieri ne vengono in possesso senza darsi
la pena di cercarli..."
Dopo aver accennato agli scavi presso la 'Madonna la Tea'
e 'Monte Solaia', l'A. così prosegue:
"...la maggior parte della ceramica arcaica si trova
ancora più avanti, verso Castiglioncello del Trinoro, un
villaggio cinto da mura, conosciuto anche con il sinistro
nomignolo di Castiglioncello dei Ladri...e scavi condotti
vicino a una chiesa chiamata Spineta...a sei miglia da
Sarteano, hanno portato alla luce molto bucchero dei
primi periodi, urne di terracotta, ma non vasi dipinti..
Da Sarteano a Chianciano vi è un tratto di sette miglia
al centro di un panorama stupendo. Questa catena di
alture, in verità l'intera regione di Chiusi, è prodigo
di bellezze, un paradiso in terra.
Vi sono tanti elementi di bellezza, che non vengono
notati quelli mancanti. Qui vi sono colline e vallate,
rocce e boschi, città e castelli su pittoresche alture.,
laghi costellati da isolette e monti innevati simili alle
Alpi: manca il grande mare, ma esso è ben sostituito
dall'ampia Valdichiana, un mare di lussureggiante
fertilità, mentre tutto l'insieme è riscaldato e
arricchito dallo scintillante sole d'Italia e sovrastato
da una volta di quel divino azzurro quel 'dolce color
d'oriental zaffiro' che riflette bellezza su ogni cosa
sottostante.
E' quella specie di panorama che conquista invece di
imporsi, la cui grandiosità riposa nel suo insieme, non
nei particolari isolati, la cui sublimità non vi prende
di colpo, ma pian piano vi adagia entro gli elementi
della bellezza" Dennis non fa alcun riferimento ai
grossi lavori di ristrutturazione del paese di cui
abbiamo scritto nella puntata precedente, perché
evidentemente i suoi interessi erano legati soprattutto
all' archeologia e alle bellezze del paesaggio. I lavori
erano iniziati l'anno prima (1841) e si protrassero per
circa 4 anni. Fino a quel momento si accedeva all'interno
della prima cerchia di mura soltanto dalle tre Porte.
Interessante è, fra l'altro, il riferimento alla
'Locanda l'Italia' che certamente nel 1842 esisteva già
da tempo e che ha conservato la funzione di Albergo fino
ai nostri giorni. Nel palazzo aldilà dalla strada (un
tempo proprietà Grossi di Camporsevoli), erano gli
alloggi per i servitori e lo stallaggio per asini,
cavalli, muli ecc. Nelle lastre fotografiche dell'epoca
infatti si legge la scritta 'alloggio e stallaggio' e
soltanto più tardi nacque anche un albergo, il 'Savoia',
gestito dai Selvani (le stesse 'donzelle' che gestivano
il 'caffè' di piazza). Interessante, a questo proposito,
ciò che scrive Mario Brogelli nel suo recente libro
'Sarteano, una vita'.
LA BIBLIOTECA DI SARTEANO
Pochi sanno che a
Sarteano c'è una biblioteca dotata di oltre 12.000
libri. Fra i libri ci sono numerose 'cinquecentine'
(cioè libri del 1500), 'seicentine' ecc. e non poche
rarità. Negli ultimi anni si è arricchita delle più
interessanti novità, che la rendono non solo utile ma
addirittura indispensabile al mondo scolastico. Si tratta
delle Biblioteca di San Lorenzo e del Comune di Sarteano,
sita in Via Garibaldi 88 e aperta al pubblico tutti i
Lunedì e i Giovedì dalle 17 alle 18,30. La biblioteca
ha già realizzato inoltre la pubblicazione di due
'quaderni': il 'Codice diplomatico dei Manenti - 1016 -
1229 ( a cura di Franco Fè), e una ristampa delle
'Memorie storiche di Sarteano di Fanello Fanelli- ed.
1891 e 1892' - (a cura di Luca Aggravi). E' prossima
l'uscita del terzo 'quaderno': la Storia di
Castiglioncello del Trinoro fino alla metà del 1400,
opera postuma di D. Giacomo Bersotti.
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