Le News da San Casciano Bagni

Il Premio San Casciano va a Gianni Vattimo
Aperte le Terme di San Casciano dei Bagni

Il Premio San Casciano per il giornalismo culturale è stato assegnato a Gianni Vattimo

Il Premio San Casciano per il giornalismo culturale è stato assegnato al filosofo Gianni Vattimo per gli articoli che, ormai da anni, pubblica sul quotidiano "La Stampa". In particolare la giuria, composta fra gli altri da Nello Ajello, Lucio Villari, Caludio Magris, Enzo Golino e Miriam Mafai, ha tenuto conto di una serie di articoli, sul fenomeno degli squatters a Torino, scritti dal professor Vattimo dopo la vicenda degli arresti e dei successivi suicidi degli ecoterroristi "Sole" e "Baleno". La premiazione è avvenuta in Piazza a San Casciano sabato pomeriggio, dopo un dibattito sul tema "Oltre il quotidiano". Il premio sancascianese vuole dare un contributo, nel suo piccolo, alla riscoperta della terza pagina, come ha dichiarato il sindaco Fabiola Ambrogi e, infatti, la pagina cultura si può leggere e meditare anche dopo aver letto il giornale al mattino; come dire che, se il quotidiano si legge al mattino, non è detto che le idee durino solo un giorno. Lo stesso Vattimo, saggista famoso ("La società trasparente"), ricevendo il premio, ha dichiarato che tiene molto alla sua collaborazione con La stampa, iniziata anni fa con le prime recensioni, e oggi riferita anche ad argomenti di attualità. Vattimo ha affermato che La Stampa vende circa quattrocento mila copie al giorno e, anche se solo un quarto legge la terza pagina, si tratta di un pubblico enorme per un filosofo che non penserebbe mai di poter raggiungere analogo risultato con le copie di un proprio testo. "Questa - ha detto Lucio Villari - è la quotidianità della filosofia, la capacità di parlare di tutto". Al dibattito ha assistito un pubblico numero e di intellettuali che hanno scelto, in questi anni, il comune di San Casciano come ‘buen retiro’. Ormai i vip della cultura e dello spettacolo qui sono di casa, basta pensare al recente matrimonio di Alessandro Gassman ed alla coppia Castellitto-Mazzantini che trascorre le sue vacanze con i figlioletti nella casa sancascianese. Dopo la cerimonia, si è svolta un’apprezzata cena in piazza, offerta dal ristorante "Le sette Querce", proprio mentre la sala espositiva dell’associazione culturale "Camera oscura" inaugurava, lì accanto, una visionaria mostra di Probst e Farrel, fogli di giornali di tutto il mondo per creare una parete in cui squarci, fatti ad arte, lasciano vedere un televisore acceso, con una musica ipnotica in sottofondo. Elegante e curioso, da vedere certamente.

Aperte le Terme di San Casciano dei Bagni Il rinnovato Centro Termale Fonteverde guarda al futuro

Sabato 6 Giugno 1998, alla presenza Del Presidente dell'Amministrazione provinciale Alessandro Starnini, dell'Assessore provinciale Maria Teresa Fe', del presidente dell'APT, Sergio Bernardini, e di molti sindaci della zona, è stato aperto al pubblico il Centro Termale di San Casciano dei Bagni che assumerà il nome di Centro Termale Fonteverde. Hanno fatto gli onori di casa Fabiola Ambrogi, sindaco di San Casciano e presidente della Società per azioni e Libero Gualtieri, l'azionista privato famoso nel settore per il rilancio di Saturnia.
Completamente rinnovato e concepito per un termalismo moderno che risponde alle esigenze dei nuovi stili di vita che vanno emergendo, il Centro offrirà innovativi trattamenti idroterapici ed estetici finalizzati al recupero del benessere psicofisico e alla cura del corpo.
Questo è il primo risultato ottenuto dalla trasformazione del vecchio Consorzio per il Termalismo Sociale nella San Casciano S.p.A.una società pubblico-privata, alla quale, oltre all'Amministrazione Provinciale, partecipano i Comuni del comprensorio e la società Investex S.p.A. che vanta esperienze in altre iniziative termali, quali Terme di Saturnia.
Un salto di qualità per il piccolo comune senese che vede finalmente valorizzate le notevoli risorse idrico-termali del suo territorio ove si trovano ben 42 sorgenti di acque ricche di sali minerali, zolfo, calcio, magnesio e fluoro che sgorgano abbondanti alla temperatura di 42 e i cui benefici effetti terapeutici sono conosciuti e apprezzati da millenni. Già Orazio, nella XV Epistola, descrive le proprietà curative di queste acque unite alla salubrità e alla piacevolezza del luogo, ricco di testimonianze storiche e archeologiche.
L'incomparabile e incontaminato paesaggio della campagna senese, a cavallo fra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, con i suoi boschi ombrati e le sue verdi colline solcate dai caratteristici calanchi, in un contesto di grande qualità ambientale ne fanno una località ideale per lo sviluppo di un progetto termale moderno e innovativo volto al recupero del benessere psicofisico e alla remise en forme.
Sin da adesso poi, sono in corso i lavori di ristrutturazione per il complesso alberghiero: verrà riportato al suo antico splendore il portico fatto costruire appositamente nel 1607 da Ferdinando II de' Medici per l'abbellimento dell'antica sorgente Ficoncella, specifica per la cura del fegato.
“Oggi raccogliamo i frutti di scelte coraggiose fatte dalla giunta provinciale alcuni anni fa - ha detto Maria Teresa Fè, assessore provinciale al turismo e al termalismo. La Provincia seppe brillantemente condurre in porto importanti operazioni di trasformazione dei consorzi in società di capitale. Si trattò di scelte strategiche importanti che porteranno enormi benefici anche a Bagno Vignoni e a San Filippo. Ottima è stata anche la scelta dell'imprenditore privato per la società di San Casciano. Ma, soprattutto, ha sottolineato che il passagio da termalismo sociale a termalismo come risorsa economica è stato intercettato subito; le scelte fatte ci hanno dato ragione”.
L'investimento complessivo dell'operazione di San Casciano dei Bagni sarà di circa 30 miliardi. La società pubblico-privata, costituita inizialmente con il 96% di quote pubbliche ed il 4% di quote private, al termine degli investimenti, previsti nell'arco di due o tre anni, vedrà le percentuali di partecipazione modificate, passando per l'85% al privato, ed il restante 15% al pubblico.
Una vera trasformazione per San Casciano dei Bagni, con una previsione occupazionale di 135 persone fisse a investimento completato, più una notevole ricaduta in nuove attività indotte stimata in almeno dieci volte il numero di occupati. Ad investimento completo, la piscina esterna sarà collegata ad una piscina interna per l'uso anche invernale, il centro potrà trattare 300 persone al giorno, con una potenzialità molto superiore alla ricettività, l'albergo, in ristrutturazione, sarà capace di 95 camere (di cui 10 suite); ma già, ed è estremamente positivo, c'è rispondenza da parte di imprenditori privati locali che stanno facendo altri investimenti.
“Abbiamo scelto San Casciano dei Bagni - ha detto Leandro Gualtieri, presidente della società Investex, per le peculiarità naturalistiche e per la sua posizione estremamente felice particolarmente adatta a nuove forme di turismo. Questo territorio inoltre offre una vera ricchezza di acqua, un'enorme risorsa idrotermica”. Il termalismo sta cambiando e deve cambiare. “La crisi del termalismo sociale - dice Gualtieri - ha messo in ginocchio molte terme da qui la necessità di riconvertire il termalismo che deve dare una risposta ai nuovi stili di vita, dare un prodotto che aiuti a prevenire l'invecchiamento; questo è quanto si prefigge San Casciano. Molti più giovani che si recano alle terme per mantenere l'equilibrio psico fisico. La strada, in generale, è tracciata; il fatto ad esempio che si proceda alle privatizzazioni delle terme pubbliche significa la volontà di dare una svolta al termalismo. Ma c'è anche bisogno di craere sinergie tra le varie attività termali dell'intera zona; c'è bisogno di un indirizzo strategico preciso che sia condiviso da tutte le amministrazioni perché il turismo termale ha bisogno anche di altre iniziative che attraggano...”