Enrico Ruggeri in Valdichiana
Il nuovo tour è partito da Torrita di Siena

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Il nuovo tour di Enrico Ruggeri è partito da Torrita di Siena, dove il cantautore è stato invitato a cantare in occasione della Festa de L'Unità, il 14 Luglio scorso. Secondo le stime degli organizzatori della Festa, ad ascoltare Enrico c'erano circa seimila persone. Il milanese Enrico Ruggeri è molto legato al nostro territorio e per un certo periodo vi ha anche abitato. Aveva in affitto una villa sul lago di Chiusi, luogo particolarmente bello e sereno, ideale per riposare dopo tanto lavoro e per raccogliere energia e ispirazione per nuove canzoni. Qualche anno fa anche il suo tour manager, l'ombra dei cantanti durante i tour, colui che fa in modo che ogni tappa si svolga il più tranquillamente possibile, era un Chianino d.o.c. (abitante della Valdichiana, n.d.a.), per la precisione si trattava di Marco Poggioni di Acquaviva di Montepulciano. E poi Ruggeri, da queste parti, ha già cantato molte volte, ricordiamo il bel concerto nel Teatro Poliziano di Montepulciano e quello ad Acquaviva. Ruggeri è sempre molto disponibile con tutti i suoi fans e si presta volentieri alle domande dei giornalisti anche pochi minuti prima dell'inizio di un suo concerto.

D. Ore 20 e 45 del 14 Luglio 1998, Enrico Ruggeri è a Torrita di Siena per la Festa de L'Unità. Io sono stata precisa e tu sei un tipo "preciso"?

R. Abbastanza, non in maniera maniacale, ma sono abbastanza preciso. Sono avanti di soli tre minuti.

D. In una estate caratterizzata dai mondiali di calcio sei contento della vittoria della Francia?

R. Ma un po' sì perché l'avevo giocata fin dall'inizio, ancora prima che iniziassero i mondiali. Ci credevo perché è una squadra forte, con un grande centro campo, ero convinto che avrebbe vinto. Quando c'è stata Italia Francia speravo che vincesse l'Italia, ma devo dire che loro hanno dominato. È giusto che sia andata così.

D. Tu hai già fatto alcuni concerti da queste parti, ma questa volta hai cambiato look (Enrico si è rasato il capo lasciando cinque centimetri di capelli sulla sommità della testa come una cresta punk!), stai tornando Punk?

R. È una cosa estiva abbastanza casuale, come tutti i miei cambiamenti di capelli e cose del genere.

D. Tu sei affezionato a queste terre. Hai abitato per un certo tempo al lago di Chiusi. Adesso le frequenti sempre?

R. Qui ho molti amici, sono dei posti molto belli per cui è sempre un piacere tornare e poi d'estate non fa troppo caldo, d'inverno non fa troppo freddo…

D. Sei un tipo molto attivo, sempre nuovi album, sempre nuovi tour. Non conosco cantautori instancabili come te. Quando trovi l'ispirazione per le tue canzoni?

R. La trovo perché mi diverto a stare in tournée, suono con i miei amici quindi non mi assoggetto ad nessun tipo di rito tipico da cantautore. Quando le cose si fanno spontaneamente, in maniera piacevole e con le persone che stimi, è tutto più facile.

D. Sono l'amicizia e il divertimento ad ispirarti?

R. Noi siamo a questo mondo per fare qualcosa di importante. Ma è importante farlo con il sorriso sulle labbra, godendosi la vita.

D. Credi di stare facendo qualcosa di importante?

R. Se scrivere canzoni è importante, sì. Magari tra 150 anni le cose che stiamo facendo adesso non saranno importanti. Ma finché ci sono dei ragazzi che cantano le canzoni con te, che credono nelle cose che dici, allora sì le ritengo importanti.

Dopo aver ascoltato il concerto, guardato quanti ragazzi hanno ballato e cantato sulle note di Polvere, Il portiere di notte, Il mare d'inverno, possiamo dire che è davvero importante ciò che fanno tutti gli artisti quando comunicano con la gente come sa fare così bene Enrico Ruggeri.

[F. Della Giovampaola]


Per saperne di più:

Enrico Ruggeri: La vita
Enrico Ruggeri "official site"