1 milione di telespettatori per Montepulciano in onda su Rete Quattro


La città di Montepulciano ha partecipato domenica 8 marzo alla trasmissione condotta da DAVIDE MENGACCI e ROSITA CELENTANO "La domenica del villaggio" in onda su Rete Quattro a partire dalle ore 10.
La redazione della TV di Mediaset ha contattato preventivamente le varie componenti della realtà civile, amministrativa e religiosa della città poliziana e sono stati tenuti incontri con i responsabili della trasmissione in palazzo comunale per organizzare i servizi. Anche le varie associazioni si sono incontrate con gli amministratori civici per organizzare il tutto che, almeno nell'intenzione dei presenti, si sarebbe dovuto effettuare nella massima serietà per offrire al vasto pubblico nazionale di telespettatori un'immagine giusta e rispondente a verità della città, dei suoi abitanti, delle sue attività, della sua vita quotidiana. La trasmissione, come molti sapranno, inizia sempre con la ripresa in diretta della santa messa nella chiesa principale che si trova nella piazza del paese.
Per Montepulciano, quindi, il rito religioso si è tenuto in cattedrale alle ore 10 ed è stato animato dai canti del gruppo corale "Le Grazie". Dopo la santa messa la trasmissione è uscita in piazza per incontrare le autorità civili e miitari del posto (sindaco e comandante dei Carabinieri) le cui interviste hanno dato inizio alle varie riprese, sempre nella piazza, di tutte quelle iniziative e di quei tratti di vita paesana che caratterizzano Montepulciano. Non sono mancate, infatti, esibizioni della banda musicale, di gruppi folkloristici e di cori (Compagnia popolare del Bruscello, Corali, contrade) ne si è mancato di parlare anche delle attività culturali presenti a Montepulciano, della storia, delle leggende che vi si tramandano e dei "tesori" che in essa si trovano. Il primo di questi è senz'altro il vino Nobile di Montepulciano, la cui presentazione è avvenuta nelle cinquecentesche cantine del Redi. Come secondo "tesoro" poliziano è stato scelto il teatro comunale, un'opera veramente graziosa del '700. Terzo "tesoro" è il tempio di San Biagio, opera illustre dell'architetto Antonio da San Gallo il Vecchio. Anche le attività artigianali e le varie attività di Montepulciano sono state presentate al pubblico televisivo (mosaico, rame, legno, musica, ecc.). Non sono mancati, infine, i personaggi carateristici, i dintorni e il pranzo della domenica. Al termine un dono per il paese che la domenica successiva sarà presente nella stessa trasmissione: a Montepulciano non poteva essere che... il vino.

Due ore di trasmissione con Mengacci e la Celentano

Era freddo domenica 8 marzo in Piazza Grande alla festa televisiva di Rete 4 che per oltre due ore di trasmissione ha inviato immagini del nostro centro storico e dei suoi monumenti, tra le più significative, comprese inquadrature di paesaggi e panorami. Lo spettacolo è stato alquanto vivace ed in gran parte riuscito per l'alternarsi incessante di visite, incontri e dialoghi interessanti. Come risulta sempre in trasmissioni del genere sono apparsi clamorosi alcuni voti, inevitabili dal momento che si è tentato di far vedere il meglio di Montepulciano, compreso varie manifestazioni sulla vita cittadina. Alcune esibizioni sono apparse buone, altre astruse, perchè poco legate al territorio di Montepulciano; elencarle diventa antipatico e non lo facciamo. Ma chi ha visto lo spettacolo sa da sè quali sono state le disattenzioni e le interferenze inutili. Il rischio è quello di dover ascoltare sempre gli stessi messaggi e con le stesse persone. Siamo tutti dell'avviso che Montepulciano nasconde in sè altre importanti peculiarità che attendono di essere valorizzate. Il Bruscello ad esempio è rimasto il grande dimenticato. Si può dire che tutto non si può avere ma, d'altra parte, chi vuole bene a Montepulciano, come l'innamorato entusiasta, spera che i pregi di ciò che ama siano messi tutti in evidenza. Spigliato Mengacci e simpatica la Rosita Celentano.

[Emo Barcucci]