Preoccupazione per il Lago di Montepulciano

Dopo un sopralluogo compiuto con i rappresentanti della Guardia Forestale e della Polizia Provinciale ed un attento esame della situazione idrica del lago di Montepulciano, il Sindaco di Montepulciano ha disposto la chiusura totale della "diga" che collega il bacino con il Canale Maestro della Chiana. Infatti, a causa della perdurante siccità e dell'elevata temperatura dell'aria, che ha provocato un'abbondante evaporazione, il livello dell'acqua è notevolmente diminuito mettendo a rischio l'intero sistema della flora e della fauna del lago. Visto che tale problema interessa anche gli agricoltori, il Sindaco ha convocato una riunione presso il Comune cui sono stati invitati a partecipare le Associazioni dì. Categoria, la USL, la Prefettura, il Genio Civile e l'Amministrazione Provinciale. Oltre che prendere atto dell'inevitabile provvedimento, necessario per evitare gravi conseguenze alla sopravvivenza del lago e del suo ecosistema, le parti hanno concordato la necessità dì emettere un'ulteriore ordinanza nella quale sia prevista la sospensione dell'attingimento dell'acqua per l'irrigazione dei campi. Le limitazioni resteranno in vigore fino a che il livello dell' acqua non avrà raggiunto un limite di sicurezza. L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAT), la Polizia Municipale, la Polizia Provinciale e la Guardia Forestale svolgono un costante servizio di controllo sul lago.

Tornerà il Tarabuso nell’oasi di Montepulciano

Un vero mistero ha coinvolto l’oasi LIPU (Lega italiana protezione uccelli) del lago di Montepulciano: il Tarabuso, uno stupendo airone dal manto bruno screziato e dal carattere timido negli ultimi venti anni ha visto calare la popolazione del 50% in tutta Europa, un crollo dovuto alla mancanza di habitat adatti alla riproduzione. Anche nell’oasi di Montepulciano questa specie era regolarmente presente fino agli anni ‘80; successivamente il tarabuso è scomparso in modo apparentemente inspiegabile. Il mistero della sua sparizione è stato risolto grazie al progetto LIFE-Natura dell’Unione europea: l’airone era scomparso dal lago di Montepulciano a causa di una serie di fattori limitanti che era necessario correggere, come ad esempio il canneto troppo folto che determinava piccoli stagni al suo interno. Così sono intervenute le ruspe per sfalciare alcune parcelle di canneto e ristabilire all’interno dell’Oasi Lipu di Montepulciano l’ambiente idoneo alla riproduzione dell’airone. Questo è uno dei risultati ottenuto grazie al progetto LIFE, esposto nel corso di un convegno sul tema “Gestione di zone umide e conservazione dei principali habitat acquatici della provincia di Siena” svoltosi a Montepulciano il 27 e 28 febbraio. Si è parlato di altri importanti risultati , come gli interventi a favore della moretta tabaccata per rapaci notturni e diurni, le foreste ed il gambero di fiume all’interno delle riserve naturali della provincia di Siena che attirano un sempre crescente numero di turisti a livello internazionale.

Il progetto LIFE si aggiunge all’attività intensa da anni perseguita dal Comune di Montepulciano, dalla Provincia di Siena e dalla LIPU che lavorano per valorizzare il lago di Montepulciano, inteso come sito per la protezione della flora e della fauna e come luogo per il turismo naturalistico, attrezzata anche per visite didattiche; per la fine del 1998 è previsto il completamento del Centro visite. Al convegno poliziano sono intervenuti fra gli altri il presidente della provincia Starnini, il sindaco Di Betto, l’assessore all’ambiente provinciale Bombagli e sul tema specifico del Tarabuso l’inglese Norman Sills che si è riferito all’esperienza di un lago nel Suffolk.

[Cristina Bruzzichelli]