Tra Shakespeare e Montepulciano

Un Hoffman stregato a lavoro per un film pronto per gli Oscar ‘99

Dieci giorni sul set a Montepulciano, quindici per una troupe di centocinquanta persone, hanno creato qualcosa di irreale e di magico nel centro storico della città poliziana. Trecentocinquanta comparse hanno coronato dal 30 Marzo all’8 Aprile questa atmosfera tutta nuova che ha incantato e trascinato tutti coloro che sono riusciti a vivere qualche attimo di questa avventura che Michael Hoffman, il regista del film Il sogno di una notte di mezza estate, ha saputo fare rivivere tra arte ed ambiente di questo lembo antichissimo di terra toscana. Hoffman ha dichiarato di avere scelto Montepulciano ritenendola unica per adattare la scenografia del suo film tratte da una delle migliori commedie di Shakespeare appunto ‘Il sogno di una notte di mezza estate’. Teatro principale per le scene del film è Piazza Grande dove si muovono carretti di frutta e verdura, commercianti di biciclette, il gelataio con le sorbettiere nel triciclo, il tutto in un immaginario mercato. Ma non solo Piazza Grande; altri scenari si sono aggiunti: la campagna senese con le sue colline, i suoi cascinali, "panorami unici al mondo" li ha definiti il regista americano. Lo abbiamo incontrato l’ultimo giorno di permanenza, nel piccolo ambiente di via del Poliziano; per l’esattezza alcune scene sono state girate proprio nella casa natale del Poliziano senza che il regista lo sapesse. Poi se ne è meravigliato molto e salutandoci ha dichiarato senza esitazione: "Purtroppo oggi è l’ultimo giorno a Montepulciano. Peccato, peccato..." e naturalmente non fingeva. Nel suo soggiorno poliziano Hoffman ha trovato ospitalità presso un’amica regista danese in un appartamento di Monticchiello.

L’altro americano Kevin Kline

È stato il regista Hoffman a includere un altro grande nome del cinema americano in questa avventura italiana; un attore di grande rilievo, Kevin Kline, il personaggio del momento. A Montepulciano ha fatto strage di cuori ma affascinato dai luoghi ha trascorso dieci giorni tra le meraviglie. Esuberante, ma allo stesso tempo schivo, è riuscito ad essere cortese verso tutti coloro che chiedevano autografi ( si è dovuto salvare da ragazzine entusiaste che lo seguivano ovunque). Ma Kline è riuscito a vivere ugualmente la sua vita privata; per le vie cittadine lo hanno visto tutti fermarsi nei negozi e comprare cartoline e souvenir. Ha detto di essere contento di ritornare, infatti nella seconda metà di Maggio tutta la troupe si ripresenterà nella nostra città per tre o quattro giorni. Il set è stato trasferito nella villa di Caprarola, in provincia di Viterbo, poi saranno girate scene, come già avvenuto in precedenza, negli studi di Cinecittà. Ma il film chiuderà la sua storia proprio nelle nostre campagne dove si gireranno le ultime scene. Così tra questi nostri scenari il film ha inizio con il mercato in Piazza Grande e nello stesso ambiente naturale si chiuderà la fiction cinematografica.

Heater Parisi

Heater Parisi interpreta la moglie di Bottom (Kevin Kline) di cui si invaghisce Titania (Michelle Pfeiffer) sotto l’occhio del re delle afte Oberon (Ruper Everett). Nel cast anche Sophie Marceau, Stanley Tucci, Roger Reese. Heater Parisi ci ha raccontato la sua storia con Hoffman: "La mia è una piccola parte, ma ne sono orgogliosa. Hoffman, un uomo molto affascinante, si è fatto raccontare la mia storia di ‘emigrata’ in Italia. Io parlavo e intanto i tecnici di Cinecittà cantavano ‘Cicale’. "La parte è tua - mi ha detto - sei un’americana coraggiosa"; Come è stato lavorare con Kline? "Mi sentivo insicura, ma lui, che è un vero signore e che nel film fa recitare anche i suoi due bambini, con una frase mi ha rassicurata: "Con i tuoi colori e con il tuo entusiasmo puoi conquistare quello che vuoi".

A Montepulciano si è girato un film di Michael Hoffman

Il regista americano Michael Hoffman durante un periodo di studi a Siena visitò Montepulciano e pensò che proprio lì, in Piazza Grande, avrebbe voluto girare una personalissima lettura di fine Ottocento del capolavoro di Shakespeare. Hoffman realizza adesso il suo desiderio in un film di cui, oltre che regista, è anche sceneggiatore e costumista. Dal 30 marzo, nella città del Poliziano, ha diretto un cast di stelle hollywoodiane: su tutte Michelle Pfeiffer nel ruolo di protagonista femminile e Kevin Kline per quello maschile. Annunciata la comparsa sul set di Danny De Vito, certa quella di altri due Oscar che lavoreranno dietro le quinte di "Sogno di una notte di mezza estate": la scenografa Luciana Arrighi, che ha conquistato la statuetta con "Casa Haward", e la costumista Gabriella Pascucci, Oscar con "L'età dell'innocenza". A Montepulciano, dove sperano di portare fortuna alla nuova produzione della Fox Sirch Light Pictures come la vicina Pienza ha fatto con "Il Paziente inglese", si è girato fino al 9 aprile, poi un periodo di riprese a Palazzo Farnese di Caprarola in provincia di Viterbo e infine tutti a Cinecittà dove sono stati riprodotti gli interni di altre ville rinascimentali che Hoffman, noto per aver diretto "Un giorno per caso" e "Restoration", avrebbe voluto riprendere in presa diretta a Poggio a Caiano e dintorni. Venti miliardi a villa hanno chiesto le assicurazioni per coprire i rischi. Troppo per una produzione che conta di mandare in autunno sugli schermi americani e italiani il film senza spendere più 30 milioni di dollari. A Montepulciano si sono smontate le antenne delle televisioni dai tetti, mentre una trentina di tecnici ha lavorato per alcune settimane dietro alla scenografa Luciana Arrighi e a Michael Hoffman. Serio, impegnatissimo, rigoroso, il regista ha voluto che ogni dettaglio contribuisca a fare di Piazza Grande un mercato di fine Ottocento, con appendici negli scantinati e nelle cantine del Nobile trasformati in botteghe di artigiani. Si è girato anche al Teatro Poliziano, dove sono state smontate le poltrone. Accanto a Pfeiffer (che probabilmente non parteciperà alle riprese da effettuare a Montepulciano), Kline, De Vito ed Heather Parisi impegnata in un ruolo minore, hanno recitato trecentocinquanta comparse locali (cinquanta sono adolescenti), selezionate in due giornate tra seicento aspiranti.