Le News da Chiusi
INTERVISTA
ALLONOREVOLE SCRICCIOLO CHIUSINO INSIGNE 98
NEL LAGO
DI CHIUSI SI CERCA ANCORA L'AEREO MILITARE
Lonorevole Scricciolo, chiusino insigne 98
Ecco una sua analisi della situazione chiusina, della politica e delleconomia
È lonorevole Loris Scricciolo, 75 anni, il chiusino insigne 1998; il premio è stato consegnato la sera del 3 luglio da Michele Rende alle figlie dellonorevole che purtroppo cammina con difficoltà e per questo esce poco. Non per questo è meno protagonista della vita della città. Sono ormai storia gli anni del suo mandato parlamentare, della vice presidenza del Monte dei Paschi, le sue realizzazioni per Chiusi (di cui fu vicesindaco per otto anni) come il Centro carni di cui osteggia la destinazione ortofrutta... Oggi lonorevole, appoggia coi suoi socialisti il sindaco Ciarini e chiede una rappresentanza in Giunta ed è un osservatore attentissimo e pungente della vita politica, economica e sociale della città e dintorni, anche sulle colonne del periodico "La ragione"; le sue note sono pubblicate sovente sui quotidiani locali e anche sul Bagattino. È indubbiamente un uomo di larghe vedute.
Cominciamo dal suo appoggio alla maggioranza
Sono uno degli ideatori della formula su cui si è costituita. La parola "politica" era considerata dal governo precedente innominabile, laddove essa al contrario ha una sua nobiltà laddove non degrada in veri e propri tatticismi di gruppi, di notabili e di partiti, come mi pare oggi succeda anche a Chianciano...
Soddisfatto?
Se sono soddisfatto o no di questa maggioranza, mi lasci dire che è una domanda impertinente; onestamente tuttavia proprio no. Perché è omissiva e palesemente discriminatoria di una parte essenziale di essa, quella socialista che pure ha avuto dalle urne un responso appagante. Dei quattro partiti fondatori del centro sinistra (socialisti, pipisti come li chiamo io, Rifondazione e PDS), ognuno fa parte della Giunta eccetto noi, vittime di veti inesplicabili da parte della settarietà di un alto esponente pidiessino.
E del Sindaco, cosa pensa?
Ritenni potesse esprimere doti di fantasia, impegno ed innovazione in un partito stanco e vecchio. Non aveva mai fatto politica e ciò, se è forse un pregio, è anche un difetto. Privilegia le proprie relazioni con il PPI, aprendo una stagione della sinistra chiusina che io definisco "catto-comunista". Nel centro sinistra la regola invece dovrebbe essere la par condicio.
Da chiusino insigne, quali altri concittadini storici ricorda?
Il vescovo Pannilini che non fece fortuna, accusato di eresia giansenista, avversato dallincolto clero della diocesi. Il chiusino più rappresentativo di tutti? Porsenna, ad un tempo re e gran sacerdote, e poi folcloristicamente forse Orazio Coclite... Ma era chiusino costui?
Le fa piacere aver ricevuto il premio?
Si, non lho sollecitato in alcun modo, mè giunto del tutto imprevisto. Se sono emerito cittadino, non è certo per le cose che ho fatto nellultimo anno, ma per le molte cose che ho fatto per Chiusi soprattutto negli anni 60 e 70.
Come giudica la sua città?
Subisce un processo di arretramento, soprattutto economico. La ripresa economica dovrebbe ripartire da qui. Al riguardo posseggo idee precise in quanto al come ed alla promozione dei cospicui investimenti necessari.
Sono fermamente convinto che Chiusi possa uscire dalla crisi. la storia chiusina ruota tutta intorno alla ferrovia a partire dalla feconda stagione granducale quando da Empoli fu fatto partire il binario per Siena, poi da Siena a Torrita, da qui al Salcheto; solo più tardi il binario raggiunse Chiusi. Ecco, secondo me, il percorso futuro della ripresa economica chiusina deve far conto soprattutto come in passato di grossi investimenti pubblici. Penso alla nuova ferrovia, invocata di qua e di là dal Trasimeno oltrechè dagli orvietani; la cosiddetta Perugia Chiusi, destinata a toccare Monte Antico donde transita la Siena Grosseto con terminale Grosseto.
Crede nel patto territoriale?
Si, senza di esso non si fa niente, neppure la ferrovia, neppure lo sviluppo di Chianciano, semprechè non venga in coda e di questo avviso sia Bolici...
Nuova ferrovia, dunque, ma i finanziamenti?
Sarebbe vano cincischiare sullimpegno al riguardo del Governo italiano, laddove esso pratica la più rigorosa politica della lesina..Non sarebbe vano invece rivolgerci alla Comunità europea che dispone di ampi mezzi a sollievo delloccupazione nelle aree cosiddette depresse. Bisognerebbe che lautorità del Patto territoriale cominciasse subito operativamente ad approntare i progetti generali ed esecutivi quantificandone il costo attuativo. Chiusi potrebbe riacquisire la propria perduta centralità anche nei trasporti - vi transiterebbe infatti la trasversale italiana da Ancona ad Orbetello- con benefici su tutta larea circostante.
Per concludere questo è il commento, dellonorevole Loris Scricciolo ,sulla destinazione ortofrutticola del Certro Carni de Le Biffe.
Esprimo un forte scetticismo. Avverserò con vigore i progetti di dismissione, subdola o palese del Centro carni. Avverserò il progetto relativo allortofrutta, anche attraverso unampia mobilitazione popolare, se alternativo al frigomacello. Non sia mai che i miliardi investiti dallo Stato nel frigomacello vadano dispersi per un capriccio ortofrutticolo che si intreccia in un complotto volto alla dismissione dellimpianto. Con il concorso del Ministro delle politiche agricole (che dopo la figuraccia delle quote latte non gode della miglior fama fra i ministri) e della Regione Toscana che non so perchè aderisca sottobanco ad un simile disegno. Ne riparleremo comunque molto presto".
[Angela Betti]
Nel lago di Chiusi si cerca ancora l'aereo scomparso
ll 9 ottobre il sindaco Marco Ciarini e il commissario di P.S. di Chiusi dr. Mauro Mancini Proietti, coadiuvati da amici e colleghi, riprenderanno le operazioni nel "Chiaro" per il recupero di un velivolo, un Cr-42 (nella foto), precipitato nello specchio d' acqua chiusino durante le fasi della II guerra mondiale. Fino ad ora il lago, come per la leggenda del cocchio d'oro di Larth Porsenna, è riuscito a custodire gelosamente il suo segreto. I subacquei, che a più riprese si sono immersi, non sono ancora riusciti a vederlo a causa della elevata torbidità delle acque.
Due poliziotti della questura di Siena:
Corrado e Salvatore Cafaro torneranno ad immergersi (a titolo
personale) nel lago dopo le infruttuose immersioni delle scorse
settimane. Si procederà nelle ricerche avvalendosi anche di un'
eco scandaglio e di un' apparecchiatura Gps in grado di
localizzare topograficamente la zona di ricerca, sfruttando le
potenzialità dei satelliti. L' obiettivo è quello di
circoscrivere in maniera ristretta l' area dove dovrebbe trovarsi
l' aereo; al momento si opera infatti su di una zona pari circa
ad un sesto del lago, ritenuta ancora troppo ampia. Anche le foto
aeree ad infrarossi scattate nelle scorse settimane non sono
servite a molto. Intanto, nonostante che l' aereo non sia stato
individuato, già vengono avanzate alcune ipotesi sulle modalità
di recupero: molto dipenderà dal grado di integrità del relitto
e dalla posizione che in questi anni ha assunto sul fondo. Il
peso del motore potrebbe aver provocato un posizionamento
parzialmente verticale dell' aereo, con il muso interrato e la
coda un po' più in superficie. Le testimonianze parlano di un
inabissamento graduale del velivolo e ciò farebbe pensare alla
possibilità che quest' ultimo sia ancora integro.
Il Cr-42 conservato nel museo dell' aereonautica del Politecnico di Torino