Il Capodanno 2000 si festeggia in Toscana

Piace per la sua campagna e per il suo mare, piace per le sue montagne e per le sue terme, piace per la sua arte e per la sua gastronomia: è la Toscana, sempre più meta ideale delle vacanze e delle gite di turisti italiani e stranieri. Le foto, le ricette e il buon vino l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo ed adesso nel cassetto di tanti viaggiatori c’è il sogno di visitare la nostra regione per la prima volta o di tornare a gustarne le tante qualità. Quale occasione migliore, quindi, delle festività natalizie, per apprezzare un territorio affascinante e pieno di risorse in ogni periodo dell’anno? Un'indagine promossa dalla Regione nell'ambito delle attività del Servizio statistica e dell’Osservatorio turistico regionali parla chiaro: il Capodanno 2000 vedrà una presenza massiccia di turisti sul territorio toscano con affetti che si ripercuoteranno positivamente anche nei mesi successivi quando prenderanno il via le iniziative legate al Giubileo. Sono molti gli alberghi e gli agriturismi che hanno deciso di restare aperti anche nel periodo invernale proprio in vista del Capodanno 2000, aumenta perciò l’offerta ma migliorano anche le aspettative degli operatori. Per la notte di San Silvestro in particolare la statistica prevede che il 63% dei posti letto in albergo sarà occupato, per le aziende agrituristiche la stima sfiora l’80% e i dati migliorano con l’aumentare della categoria. La parte da leone per la notte più pazza dell’anno la farà la montagna con un 72% di occupazione degli alberghi e un 100% degli agriturismi. Anche le città d’arte registrano un 78% di esercizi completi, ma il vero e proprio boom riguarda il settore agrituristico dove il pressoché tutto esaurito interessa sia la risorsa termale sia la più tradizionale risorsa campestre e collinare. Insomma Montepulciano, Chianciano Terme, Chiusi, Pienza, Cetona, San Casciano dei Bagni, Cortona e tutte le altre perle del nostro spicchio di Toscana saranno prese d’assalto, ma gli operatori questa volta arriveranno preparati all’appuntamento e non si faranno prendere di sorpresa dai turisti come accadde per il ponte di Ognissanti quando molti ristoratori esaurirono le scorte delle loro dispense. Le vie, le strade e le piazze delle nostre città daranno il meglio di loro tra lo scintillio delle luminarie, i colori delle vetrine e l’allegria dei turisti. Lontano dalle folle oceaniche, dai voli aerei all’inseguimento dell’ora fatidica, chi sceglierà di festeggiare l’arrivo del 2000 in Toscana saluterà il nuovo millennio tra il rassicurante abbraccio della tradizione, della tranquillità e della bellezza. È forse anche in vista di tanto afflusso turistico che le Amministrazioni e le Associazioni si sono date da fare per portare anche nei nostri borghi una tradizione trascurata, quella di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in piazza. Il nuovo millennio si affaccia nel nostro territorio promettendo sviluppo, lavoro e divertimento. 

Francesca Della Giovampaola

Presentata la guida agrituristica
della Provincia di Siena

Presentata la guida agrituristica della provincia di siena E' stata presentata alla stampa la Guida Agrituristica della provincia di Siena, curata dall'assessorato all'agricoltura dell'Amministrazione Provinciale di Siena e realizzata da Nuova Immagine Editrice. La guida offre al lettore esaurienti schede illustrative e il listino prezzi di oltre trecento aziende agrituristiche, disseminate in terra di Siena, dalla Valdichiana alla Val d'Orcia al Chianti, dalle Crete alla Vald d'Elsa e all'Amiata. Un territorio che è mèta di un turismo internazionale sempre più consapevole e sensibile alle bellezze naturali e artistiche e alle seduzioni di una gastronomia semplice e al tempo stesso raffinata. Questa provincia è stata collocata da una recente indagine svolta dal Sole 24 Ore al primo posto in Italia per la qualità della vita. Una situazione privilegiata dovuta anche - come ha ricordato nel corso della conferenza stampa l'assessore all'agricoltura Michele Logi - alle particolari attenzioni che le amministrazioni locali hanno sempre dedicato al rispetto dei valori paesaggistici e ambientali e all'uso oculato alle risorse territoriali. Un'attenzione e un incoraggiamento, grazie anche al sostegno di fondi comunitari, che vengono riservati anche all'agriturismo, localizzato a Siena più che in ogni parte d'Italia: circa 400 aziende, 272.000 giornate di presenza, 23% di italiani, 77% di stranieri, 5,66 giornate di permanenza media, concentrazione soprattutto nei comuni di San Gimignano e Castelnuovo Berardenga (dati 1997). Merito di un paesaggio rurale rimasto intatto, di un'antica tradizione di ospitalità e di una produzione agroalimentare senza pari. Di ogni azienda la guida (testo anche in inglese e tedesco) presenta la disponibilità di posti letti, camere o interi appartamenti, i servizi messi a disposizione (quelli standard di ogni buona struttura ricettiva, ma in molti casi anche la piscina, il maneggio, il campo da tennis), la possibilità di escursioni a piedi, a cavallo, in bicicletta o mountain-byke e i tipi di produzione: olio, vino, frutta, salumi, formaggio pecorino, miele. Alla guida, che contiene anche schede informative sul paesaggio e l'ambiente, sui castelli e sulle delizie della cucina senese, è allegata una cartina del territorio provinciale. La tiratura è di 21.000 copie e la distribuzione, a titolo gratuito, sarà effettuata presso uffici turistici, Pro Loco, sedi di regioni e province italiane.


Il boom dell'Agriturismo
Le preoccupazioni della Confcommercio

Un recente studio dell'ISNART - basato su rilevazioni e stime delle prenotazioni di soggiorni turistici in questa estate - dà per la nostra Regione un dato significativamente preoccupante: un valore in calo sul panorama nazionale (confrontato con i dati 1997) di ben il 2,4%, il più alto del Paese disceso dal 9,5 al 7,1%.
Dai riscontri reali fatti dai nostri operatori si avverte una flessione ma che non farebbe presupporre una tale entità che viene però riscontrata dagli albergatori e dagli affittacamere;esiste quindi una zona d'ombra nell'ospitalità, fenomeno che si allarga con il proliferare del turismo cosiddetto verde.
La nostra provincia è la preferita da chi preferisce le vacanze rurali tant'è che in base alla domanda l'offerta è cresciuta tra il 1993 ed il 1997 del 111% per il numero di aziende autorizzate ad esercitare l'Agriturismo e di ben il 127% per il numero di posti letto complessivi, giunti a 4.589 (l'area più vicina a quella senese è quella fiorentina ma ben lontana con 2.393 posti letto).
Un fenomeno cresciuto così in fretta non poteva non dar luogo ad effetti patologici e così ci troviamo oggi di fronte a 392 aziende, regolarmente autorizzate in base alla legge 730 del 1985 ed a quella regionale 76/94, su tutta la Provincia di Siena ma anche ad una rilevantissima quota di strutture abusive che stime approssimate danno in rapporto di 1 a 5.
Il settore del terziario ha così scoperto, dopo il Commercio, la concorrenza sleale anche nel turismo, dove era già presente quella della ristorazione fuori dalle regole, Perché l'agriturismo possa svolgere appieno il ruolo di sostegno all'imprenditoria agricola e di integrazione alla ricettività tradizionale e professionale vanno ripristinate regole certe che non distorcano la legittima concorrenza del mercato ed a far ciò sono chiamate le Province ed i Comuni: che si muovano quindi.

Giancarlo Graziani
Presidente Delegazione Montepulciano
e Pienza Ascom Confcommercio


Agriturismo,raddoppiate le
aziende in Provincia di Siena

In Toscana è decisamente in espansione il settore agrituristico che, con 1226 aziende, rappresenta il 16% del totale degli agriturismi in tutta Italia che sono 7500. In provincia di Siena, poi, negli incantati paesaggi celebrati dai film e dagli spot pubblicitari, nel 1993 esistevano 186 aziende agrituristiche autorizzate; nel 1997 il numero è cresciuto fino a raddoppiarsi a 392 aziende che, complessivamente, mettono a disposizione della clientela quasi cinquemila posti letto. L'agriturismo, nato una trentina di anni fa, esprime l'esigenza del turista, soprattutto straniero, di soggiornare a stretto contatto con l'ambiente rurale, fuggendo da città rumorose e tutte uguali. L'agriturismo così com'è oggi, esiste praticamente solo in Italia ed è regolato da una legge del1985 che disciplina tale attività come gestibile dall'imprenditore agricolo o dai suoi familiari all'interno di un’azienda agricola in esercizio. La regione Toscana ha poi dettato la sua disciplina legislativa secondo la quale l'accoglienza non è limitata alla ricettività in azienda, ma è legata ad un insieme di iniziative nel territorio, ai suoi prodotti, come ad esempio le Strade del vino, percorsi di approfondimento dell'enogastronomia, fra le quali la Strada del Vino Nobile di Montepulciano.

Spesso dotato della piscina, molto apprezzata, l'imprenditore agrituristico può promuovere la commercializzazione di prodotti tipici ed organizzare gite a cavallo o a piedi, corsi di cucina, lezioni d’assaggio dell'olio. È ben chiaro che i ritmi dell'ospitalità vanno di pari passo con quelli delle attività agricole e sono da dimenticare mode o formalismi eccessivi. Tutte le 1400 aziende autorizzate presenti in Toscana sono presenti nel sito Internet www.agriturismo.regione.toscana.it. che viene aggiornato ogni anno per conseguire un obiettivo di informazione che vada di pari passo con la trasparenza ed il monitoraggio delle aziende in attività. L'agriturista è principalmente (68%) straniero, per la maggior parte (54%) tedesco, ha un'età media fra i 3é e i 50 anni, frequentemente si muove con l'intera famiglia, in molti casi in gruppi di parenti o amici. Ha un elevato grado di istruzione: uno straniero su due è laureato, è impiegato e risiede in città grandi (29%) o medie (25%). Predilige soggiornare in campagna gra aprile e settembre; preferisce soggiornare in appartamenti indipendenti. Gli stranieri, secondo gli studi effettuati dalla Regione Toscana, praticano l'agriturismo solo se è possibile effettuare anche altre forme di turismo, come le visite ai centri storici e rurali. Di solito quindi trascorrono poco tempo in azienda. L'agriturista italiano invece generalmente è piuttosto giovane e si muove con la famiglia, spesso con figli piccoli. È meno colto rispetto allo straniero, solo il 17% è laureato. La maggior parte degli italiani fa il commerciante e predilige le ferie d'agosto. Per la scelta della destinazione gli italiani si affidano alla consultazione di cataloghi e di amici attraverso il passaparola, molto poco alle agenzie di viaggio; anzi, contattano direttamente l'azienda prescelta e per il 94% ci vanno in automobile. I 2/3 delle attività agrituristiche regionali in Toscana sono concentrati fra Siena, Firenze ed Arezzo e ogni anno la Regione e le singole Province finanziano corsi professionali per sviluppare l'imprenditorialità in questo settore e garantire un modello standard dell'offerta agrituristica. Dal 1997 è attivo un numero verde per chi vuole fare attività agrituristica sia come fruitore che come operatore del settore: 167.403192.

Agriturismi in Valdichiana

Agriturismi in Valdorcia

Agriturismi in Pienza

Agriturismi in Chianciano Terme

Agriturismi in Montepulciano

Agriturismi in Montefollonico