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Home » News » I luoghi delle Memorie

Luogo della mostra: Fortezza Medicea Girifalco (Cortona) Arezzo
Vernissage: Venerdì 21 luglio, alle ore 21,00 con performance poetica dell’associazione Gotama alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Cortona ed il Presidente dell’Associazione Minerva, Ofelia Pannacci.

Ci sono luoghi, edifici, ambienti, atmosfere che soltanto per il fatto di entrarci  in contatto fisico sono capaci di evocare memorie,  ricordi, momenti di vita, sono capaci di richiamare stagioni, periodi, epoche,  situazioni.
Uno di questi  luoghi,  uno di questi edifici è senza dubbio la Rocca Medicea Girifalco di Cortona che con il  suo fascino, con i  suoi suggestivi ambienti, con la sua particolare collocazione è in grado di suscitare, in colui che si addentra in essa, momenti evocativi di grande intensità, richiami storici di sicura seduzione, immersioni spaziali di incantata attrattiva, voli fantastici di magica avvenenza.
Se poi questi ambienti, queste mute stanze cariche di voci nascoste e di inascoltati segreti, queste consunte pietre che hanno in se i misteri del tempo, accolgono ,come colorata rugiada, quadri e sculture di preziosi artisti, anch'essi capaci di suscitare ricordi, evocare memorie, accogliere sogni, distribuire sentimenti, realizzare desideri, ecco che il tutto si completa in una osmosi in cui memoria e magia,  sogno e realtà, richiami e congedi, chimere è verità si incontrano e si fondono, attraverso lo sguardo, compenetrando l'animo in una situazione emotiva e concettuale che fa della Fortezza Girifalco, dei quadri e delle sculture in essa incastonate degli  autentici, preziosi, magici,  unici ed  irripetibili LUOGHI DELLE MEMORIE.

GRACIELA ARCE:  
La   ricerca   plastica   di   questa   colta  e   sensibile   artista   argentina   è  caratterizzata   da   una   profonda   e   sofferta   attenzione   verso  l'essere  umano  che   lei   colloca,   attraverso   le sue  originali   sculture   in   cartapesta,   nello  spazio,   che  diviene così  parte   integrante  e   sostanziale   della   scultura   stessa, come   una presenza  vera  e  tangibile;   gli   atteggiamenti,   le  movenze,   il   plastico disporsi del movimento ci conducono verso arcane dimensioni, lontane nel tempo e nello spazio, quasi a svelarci ancestrali segreti e perse spiritualità, in immagini che si fanno affascinantemente simboliche.

GIULIANA AVANZINI:
Questa talentosa artista veronese bene si inquadra nella lunga tradizione veneta del vedutismo e del ritratto che ella sa rendere attraverso interessanti opere in cui è facile trovare un impatto, emotivo e tecnico, di affetti e di emozioni, in una pittura dove i colori sono stesi con grande finezza e sicurezza, tanto da raggiungere atmosfere, aure e situazioni che ci raccontano di una personalità dal sentire romantico, capace di trasformare emozioni, sentimenti e passioni in una luce morbida, genuina espressione ed estrinsecazione di un afflato lirico.

PASQUALINO SALVARELLI:
Nei lavori del bravo artista grossetano le forme si definiscono, sempre, in una sorta di fusione tra aspetti oggettivi e loro interpretazione soggettiva e personale, dose il colore si contraddistingue per una scala cromatica che conferisce all'immagine il senso di una perspicace scenografia fatta di silenzi, costituita da segni e tracce, rappresentati come fossili di un ricordo, di una testimonianza, di un essere in continua evoluzione così che esse non sono più strutture dell'immagine, ma espressione dello spazio e di stratificate tensioni emotive interiori.

STEFANIA SCARNATI:
La pittura della preziosa artista milanese si presenta come una sorta di marchio espressivo dei suoi impulsi interiori, delle sue emozioni, delle sue intuizioni che approdano con sicura forza comunicativa in superficie, in questi lavori la forma vive e vibra in una mirabile sintesi di spazio e tempo, concepiti in maniera evocativa, dove il linguaggio si sostanzia nel ritmo energico, ma riflessivo, di atmosfere cosmiche in cui l'elemento figurativo classico è momento di libera espressione narrativa. Come scultrice la Scarnati risulta essere indifferente alla mondanità e alle mode, così come dimostrano i suoi lavori dove le allusioni, le ombre, i vuoti paiono turbare più delle forme espresse; le sue sculture, sempre sorrette da una forte tensione etico - estetica, poco concedono ai tradizionali canoni interpretativi in quanto mirano a cogliere l'essenza del messaggio e della forma, per cui il linguaggio plastico è asciutto e tutto teso a cogliere il senso del ritmo, il simbolo del sentire, la forma della cultura, il tocco dell'armonia.
 
NATALINA ZERLOTTl
I dipinti di questa interessante artista veronese si caratterizzano per il loro originale realismo dove la tensione di un sentimento profondo, semplice ed onesto si correla con un intenso richiamo tonale e situazionale del colore,al punto che attraverso i cromatismi cangianti e ombrosi, che movimentano ed animano la materia, la forma assume una forte carica espressionista, suggestiva e coinvolgente come la fantasia dell'artista, che in tal modo sa manifestare la potenza della propria tensione emotiva, spirituale e sti1istica, in un divenire pervaso da dolente e sofferta poesia.


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