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Home » News » Presentato il Centro di restauro di Chianciano Terme

È stato presentato ieri 6 giugno presso il Museo Civico Archeologico delle Acque (viale Dante, Chianciano Terme) il progetto del “Centro di Restauro di Chianciano Terme”, sia nella parte tecnica progettuale che in quella formativa e della didattica e gestionale. Il centro di restauro di Chianciano Terme, una volta ultimati i lavori, verrà concesso in uso alla Fondazione dei Musei Senesi che a sua volta ha già siglato una convenzione della durata di sette anni, rinnovabile,  con il prestigioso Opificio delle Pietre Dure di Firenze che seguirà direttamente i lavori per l’attivazione del laboratorio di restauro, dove sono previsti per il restauro dei materiali macchinari di altissimo livello. Il “centro” verrà inaugurato nel corso del 2007 e sarà specializzato nel restauro di materiali ceramici, lapidei e metallici. Il progetto curato dall’ing. Mario Bianchi, prevede una struttura a due livelli, sarà rifinito con mattoni faccia-vista e avrà due laboratori con una ventina di postazioni ciascuna, nonché una sala congressi, spazi per i lavaggi dei materiali, tre uffici e una piccola tribuna pavimentata a scacchiera per poter organizzare eventi in esterno. Negli spazi all’aperto saranno anche predisposti appositi spazi per esporre i reperti meno deteriorabili anche all’esterno.

«La valorizzazione e la gestione di un sistema museale non è possibile se non si pensa anche ai restauri e conservazione dei materiali e soprattutto alla ricerca scientifica – è quanto ha affermato, nell’illustrare i termini della convenzione museale, il prof. Tommaso Detti, consigliere della Fondazione dei Musei Senesi –. Questo centro di restauro - ha proseguito - servirà per l’intero territorio senese ed ha il pregio di essere stato concepito per il recupero di certi materiali specifici. Una volta conclusi i lavori il centro opererà a pieno regime ed ospiterà costantemente allievi formati ai vari livelli, sino a quelli che hanno frequentato master di primo e secondo livello. I corsi saranno attivati sia con l’Università degli Studi di Siena, con altri atenei in Toscana, ma anche a livello nazionale ed europeo e con le università di altri paesi nel mondo. Il legame con le università garantirà lo sviluppo della ricerca. In questo momento manca solo di stabilire quale il “nucleo”, ovvero un centro di competenze di alto livello per trasferire la gestione d’uso della struttura dal Comune alla Fondazione dei Musei Senesi. A nostra volta - ha concluso - abbiamo già sottoscritto una convenzione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e questo è un elemento di grande prestigio perché in Italia l’Opificio, sino ad ora, ha sottoscritto solo altre due convenzioni di questo genere».     

Il “centro” che sorgerà nella stazione termale nello spazio antistante l’attuale Museo Archeologico è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale. «Il Comune di Chianciano Terme – ha affermato il sindaco arch. Guido Bombagli – cercando soluzioni per la nostra stazione termale vogliamo puntare alla massima qualità e in questo settore la nascita di questo centro di restauro rappresenta un punto d’eccellenza a livello nazionale e non solo. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo alla Fondazione del Museo di Chianciano che ne promuove l’attività e alla Geoarcheologica che da anni, con i propri soci volontari, contribuisce ad arricchire il nostro patrimonio archeologico».  
Oltre all’Amministrazione comunale di Chianciano Terme il Centro di restauro sarà realizzato grazie a diverse istituzioni (Amministrazione Provinciale di Siena, Associazione Geoarcheologica di Chianciano Terme, Comuni di Cetona, Piena e Sarteano, Fondazione Monte Paschi di Siena, Fondazione Museo Archeologico delle Acque di Chianciano Terme, Fondazione Musei Senesi e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze).


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