italiano english Aggiornato ad Ottobre 2017
>> Turismo
>> Last minute 28 off.te
- Bed & Breakfast
- Casa Vacanze
- Agriturismo
- Hotel
- Strutture di prestigio
- Meubl
- Enoteche e bar
- Ristoranti e Osterie
- Cantine
- Prodotti Tipici
- Servizi

» Resort & Spa
- Etruria Resort & Natural Spa

>> Scuole di Lingue
- Il Sasso

>> Agenzie di incoming
- Terre Toscane

» Piscine
- Piscine Fonte di Bellezza

>> Shopping Online
- Vino Nobile Shop
- Vini di Toscana
- Contucci
- Crociani
- Piazza Grande Wines
- Piazza Grande 12
- Palazzo Vecchio

>> Autonoleggio
- Il Girasole
- Limousine Service Il Girasole
- DG autonoleggio
- Caroti

>> Escursioni guidate
- Cicloposse
- Crete di Siena in Moto

>> Benessere
- Stabilmenti termali

>> Affari ed economia
- Artigianato
- Aziende Agricole
- Edilizia
- Trasporti
- Servizi
- Altre attivit

>> Territorio
- La Valle
- Cenni storici
- La bonifica
- I centri maggiori
- La Razza Chianina
- Gastronomia
- Pubblicazioni
- Artisti
- Unione Polisportiva
   Poliziana


>> Eventi
- Gli eventi del mese

Home » News » Il Santo anello lega Perugia a Chiusi e Montepulciano

Il Comune di Perugia, e più specificatamente l’Assessorato alle Politiche Culturali, in
collaborazione con il Capitolo della Cattedrale di S. Lorenzo della suddetta città, in
questi ultimi giorni, ha magnificamente celebrato e ricordato il Santo Anello.
Nella cattedrale di Perugia, riferisce la nota antropologa Maria Luciana Buseghin,
durante la tavola rotonda svoltasi per l’occasione in una delle magnifiche sale del
palazzo dei Priori della città umbra, si conserva dal 30 luglio 1488 un antichissimo
anello, di materia traslucida verde acqua, considerato, nella tradizione medioval-
rinascimentale del culto delle reliquie, quello con cui la Vergine Maria e Giuseppe
contrassero matrimonio. Esposto ogni anno in più ricorrenze alla devozione dei fedeli,
divenne strumento catalizzatore della fede e delle preghiere di generazioni di pellegrini
che vi si rivolgevano principalmente per la guarigione degli occchi.


Accompagnati da S. E. Mons. Rodolfo Cetoloni e dalle rappresentanze civili e religiose,
un folto gruppo di chiusini, primi custodi del sacro gioiello, hanno potuto festeggiare,
unitamente alla città di Perugia e ai pellegrini accorsi per l’occasione, il sacro
oggetto, basamento delle loro antiche radici cristiane. Secondo quanto affermano le
tradizioni popolari l’anello fu donato a santa Mustiola dal promesso sposo Lucio.

Oggi
gli studiosi, e con essi anche la Prof.sa Buseghin, sono più concordi nel ritenere che il
Santo Anello arrivò a Chiusi nel XI sec. grazie all’orefice Ainerio recatosi a Roma per
comprare dei gioielli. Quest’ultima versione, la più primitiva, specifica che il
fornitore romano di origini ebree regalò l’Anello all’orefice cristiano affinché lo
conservasse con devozione ed onore. Chiusi custodì con cura la sacra reliquia nella
chiesa della santa vergine Mustiola e ne legò il culto al beneficio delle acque salutari
di cui le nostre terre sono ricche. L’Anello divenne simbolo del potere municipale della
cittadina toscana fino a quando il furto su commissione da parte della città di Perugia,
avvenuto nel XV sec., privò Chiusi della sua più preziosa fonte di prestigio e d’entrate,
lasciando nei cuori e nelle menti dei chiusini profonda amarezza.


Montepulciano è legata indirettamente alla storia del Santo Anello. Circa duecento anni
prima che Chiusi venisse privata di tale preziosità una giovane monaca poliziana
otteneva, durante una visione celeste del Bambinello e della Vergine Madre, una crocetta
appartenuta al piccolo Gesù. La giovane si chiamava Agnese Segni.
Il Padre Sordini Mariani nel libro sulla vita di S. Agnese, dedicato alla Granduchessa di
Toscana e dato alle stampe nel 1606, scriveva: la crocetta é di forma non molto grande
non in tutto fatta à modo di Croce, ma solo i quattro angoli suoi di tal maniera l’un
l’altro si corrispondono, che rappresentano figura di croce: nel rimanente ha sembiante
di borchia, in mezzo alla quale è un piccolo incavo simile a quello d’una piccola
serratura di chiave.


È di materia per quanto apparisce di madre perla; e molti stimano, che sia di
quell’istessa materia, di cui è l’Anello di Maria Vergine, quale si trova nella Città di
Perugia nella Chiesa cattedrale. Il Padre Domenicano si sofferma ancora nel suo testo
sulla crocetta indicandone l’uso e legandola al dono delle acque: si mostra ogn’anno tal
Crocetta il primo dì di Maggio solennemente a tutto il Popolo; e tutta volta, che ella si
mostra i Padri di detta Chiesa benedicono con’essa dicendo alcune divote Orazioni l’acqua
detta comunemente S. Agnesa; la qual poi a gli infermi si distribuisce; e vedesi
manifestamente, che tutti quelli che con divozione ne devono, non molto stanno, che la
perduta sanità racquistano.


La Prof.sa Buseghin ritiene altamente interessante le connessioni tra il Santo Anello e
la crocetta asserendo che al di là della necessaria verifica del materiale di entrambe le
reliquie, ci troviamo di fronte a una devozione legata ad oggetti connessi col culto
delle acque salutari certamente di antichissime origini.
Chiusi e Montepulciano diversamente legate al Santo Anello si trovano altresì unite:
Chiusi subì il furto della sacra reliquia da parte della città di Perugia come
conseguenza di una complessa questione di potere laico ed ecclesiastico che la città
umbra voleva aumentare, Sant’Agnese da Montepulciano, alla vigilia della solennità
dell’Assunta, inebriata dalla gioia di tenere Gesù Bambino tra le sue braccia, compì un
vero e proprio “furto d’amore”.


[L.T.]

 

<< back


 


Copyright 2002-2017 valdichiana.itP.IVA00926760521