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L’antica famiglia Chiancianese dei Cignozzi, nel seicento aveva avuto tra i propri avi
Giuseppe Cignozzi, conosciuto ed apprezzato medico alla corte di Cosimo III° dei Medici.
La storia parla ancora dei Cignozzi il figlio di Francesco, Filippo, fu medico delle
terme e Autore di una nota pubblicazione sulle acque.


I Cignozzi continueranno ad essere dei protagonisti della vita Chiancianese, in
particolare con Giuseppe che realizzò lo stabilimento Sant’Elena, che venne inaugurato,
solo nel 1926 e autorizzato, con decreto del Ministero dell’interno, in data 1° luglio
1927 con il N° 97 con tale definizione: “questa meravigliosa acqua minerale è alcalina,
antiurica, digestiva, leggera e gradevolissima al palato”.
Ancora oggi lo stabilimento appartiene alla famiglia Ruiu.Bellini Cignozzi che gestisce
le terme con competenza ed amore.


La sorgente Sant’Elena si trova su una bellissima collina di Chianciano, località ormai
celebre per le sue acque curative Chianciano è riconosciuta come una magnifica stazione
climatica che si trova a 600 metri dal livello del mare ed è ricca di acque e di
strutture turistiche e sanitarie. Tra le acque di Chianciano, brilla di luce propria,
l’Acqua Sant’Elena che sgorga da una delle antichissime fonti Etrusche o Chiusine, Tali
fonti vantano periodi di grande splendore dal tempo, appunto di Sant’Elena, madre di
Costantino Imperatore. Dopo alcuni anni di indifferenza torna prepotentemente la fama e
la linfa di Sant’Elena, grazie appunto a Giuseppe Gignozzi, che seppe rintracciare e
restituire, in breve tempo, l’acqua che lui stesso definiva “meravigliosa” alla
popolazione e alla medicina.
È inutile soffermarsi sulle proprietà e sulle virtù dell’acqua Sant’Elena, è possibile
leggerle in qualsiasi deplians e poi… i luminari più insigni della scienza medica hanno
rilasciato attestati che ne decantano le qualità e l’innegabile efficacia. Lo stesso
laboratorio Municipale di Firenze, già ottant’anni fa dichiarava che la Sant’Elena
appartiene alle acque oligominerali ed è preziosa per le malattie del ricambio.


La bellissima e caratteristica sorgente è circondata da un grande parco, ombrato, curato,
pieno di viali ed angoli suggestivi di colori e vegetazione, ricco di sentieri deliziosi,
con scalinate e terrazze magnifiche, da cui l’occhio spazia per contemplare i suggestivi
panorami con i suoi laghi Di Chiusi, di Montepulciano e quello del Trasimeno.
Non mancano i confort moderni che attirano e giustificano la grande affluenza di pubblico
che è richiamato dal ristoro del corpo, ma anche dalla calma dello spirito. Concerti
musicali, balli, ed altri divertimenti rendono gradevole la dimora allo stabilimento di
Sant’Elena.
Il prof. Antonio Maria Ruiu, sostiene che per ottenere i più benefici effetti bisogna
bere l’acqua di Sant’Elena a digiuno “è come viaggiare in autostrada, se è libera, si
corre più veloci” dice, ma sostiene che berla anche a domicilio, è più lento il percorso,
ma sempre efficace.


La Sant’Elena è ormai un’acqua conosciuta, famosa, richiesta, sono sempre di più i suoi
sostenitori che ne apprezzano l’efficacia, la bontà, le caratteristiche, sono tantissime
le testimonianze di coloro che ne hanno tratto vantaggi e moltissimi sono coloro che
hanno risolto problemi di salute, grazie a questa acqua.
In genere tutte le acque oligominerali bicarbonato – alcaline, oltre alle consolidate
indicazioni terapeutiche nella liriasi e flogosi delle vie urinarie e ossalica e nelle
digestivopatie, hanno trovato successi nella medicina dello sport per la loro naturale
alcalinità reale, simile a quella del sangue umano, perché ne facilita l’assorbimento,
possono migliorare la performance e la resistenza alla fatica, favorisce l’eliminazione
dei cataboliti prodotti sotto sforzo.


Ma la storia non si ferma, nella costante ricerca di fonti che in passato hanno dato
immagine e prestigio alla zona. Nel comprensorio termale di Chianciano Terme, ricco di
acque salutari e benefiche viene alla luce l’acqua minerale Marzia, grazie al dott.
Ubaldo Ruiu Bellini Gignozzi, che con impegno e costanza ha voluto far risorgere l’acqua
che hanno bevuto, prima gli Etruschi e poi i Romani.


Marzia sgorga in profondità, immersa nel verde incontaminato della campagna Toscana,
circondata di olivi, secolari querce e ginestre.
Anche Marzia, per le sue caratteristiche chimiche è legata al gruppo delle acque minerali
bicarbonato, solfato,calciche, magnesiache, fluorate, come la Sant’Elena, la bilanciata
composizione chimica ed il piacevole gusto favoriscono il suo impiego come ottima acqua
da tavola.


Consumata ai pasti stimola la digestione e ne favorisce la velocità. Bevuta a digiuno
riduce l’iperacidità gastrica ed è indicata nei disordini entero-epatici legati ad
intolleranze alimentari. Esercita sull’intestino un’azione antispastica ed
antinfiammatoria per la presenza del calcio e del magnesio; influenza il metabolismo
lipidico e lo svuotamento della cistifellea. Svolge un’azione mineralizzante sul ricambio
del tessuto osseo e sulla dentizione infantile;
Un litro di acqua Marzia apporta il 36% del fabbisogno giornaliero medio di calcio
raccomandato per un adulto. Per il suo basso contenuto di sodio è indicata nelle diete
povere di sodio e contro la ritenzione idrica.


Ma le caratteristiche medico-sanitarie sono una parte importante dell’acqua Marzia, ma
non sono le sole ad essere considerate da chi la beve, l’Acqua Marzia è ottima al palato
e soprattutto è un’acqua dissetante e digestiva.
Una nuova realtà, una nuova sorgente di vita, una stella, ma anche una grande
affermazione nel firmamento delle acque minerali Italiane.

[G.V.]

DALL'ARCHIVIO
di Valdichiana.it

 

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