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Home » News » La Consigliera alle Pari Opportunit

Passano diverse ore al giorno a cucinare o impegnate in faccende domestiche, pur lavorando di più guadagnano meno degli uomini e pochissime riescono ad ottenere posti di comando. È  questa la  fotografia delle donne europee realizzata da Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione europea, diffusa in occasione dell'8 marzo, che mostra ancora grandi differenze tra uomini e donne. “Ancora una volta siamo di fronte a dati che stupiscono ed indignano”. A sostenerlo è la consigliera alle Pari Opportunità del Comune di Chianciano Terme, arch. Monica Rossi che, proprio alla luce di questi dati, commenta: “Nonostante che le donne siano sempre più occupate nel privato e nel sociale, sempre più colte ed impegnate, sia nell’ambito economico-lavorativo che nel  nucleo primario della nostra organizzazione sociale che è la famiglia, rimane la difficoltà di essere ‘protagoniste’ e sicuramente una delle cause principali della ancora scarsa presenza delle donne nei ruoli dirigenziali va ricercato nella difficoltà di dedicarsi ‘totalmente’ in tale direzione”.

 

Ritornando ai dati Eurostat, ad uniformare i due sessi ci pensa solo il tempo libero: tutti preferiscono di gran lunga sedersi davanti al televisore. Cucina e faccende domestiche sono una prerogativa delle donne soprattutto in Italia che, secondo i dati a confronto tra un gruppo significativo di paesi europei, si guadagna il primato con una media di 5 ore e 20 minuti al giorno; seguono a ruota Spagna e Grecia. Complessivamente, le donne lavorano così molto di più degli uomini: più di un'ora di differenza al giorno in Italia, ma anche in Slovenia, Estonia, Lituania, Spagna e Ungheria. Solo in Svezia e nel Regno Unito le ore lavorate da uomini e donne sono praticamente le stesse. Quanto ai ruoli dirigenziali, le manager sono ancora una netta minoranza: non più di un terzo in tutta Europa. La percentuale sale al 40% solo nei Paesi baltici (Estonia, Lituania e Lettonia). Resta alta anche la differenza nella retribuzione: circa il 15% delle donne nell'Ue-25 guadagna meno degli uomini. Ma le donne continuano ad essere ancora le più sottoposte al rischio di perdere il lavoro: il tasso di disoccupazione femminile a gennaio 2006 era del 9,6% contro il 7,6% degli uomini. Anche il numero delle donne occupate è nettamente inferiore rispetto a quello degli uomini: 55% contro il 71%. Senza considerare che, in media, un terzo delle donne è occupato part-time contro solo il 7% degli uomini. Stando ancora alle statistiche europee, le donne possono tuttavia contare su alcune note positive: vivono di più e sono sempre più istruite. Secondo Eurostat, infatti, le donne vivono in media sei anni in più degli uomini.

 

«Le donne – concluse la Consigliera Monica Rossi - ancora oggi si trovano di fronte all’annoso problema della conciliazione dei tempi di vita e del lavoro, ma questo non è il solo elemento; occorre, infatti, anche da parte nostra prendere ancora più coscienza ed impegnarsi affinché si possano esigere più diritti e ruoli migliori. L’impegno, come rappresentante delle elette nell’Assemblea del Consiglio Pari Opportunità, va in questa direzione, con l’impegno di rafforzare l’attività di questo centro, in modo da ottenere ricadute nei territori che rappresenta».


 


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