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Il Palio dei Somari compie 40 anni e, a meno di due settimane dalla corsa a dorso di ciuco che assegnerà il drappo dipinto da Nevio Bedeschi, Torrita di Siena è già completamente immersa nel clima della festa.


La carriera intitolata a S.Giuseppe, il santo lavoratore in omaggio al quale è stato scelto un protagonista umile ed infaticabile come il somaro, si disputerà proprio domenica 19 marzo ma il programma ufficiale della manifestazione si aprirà sabato 11 e proseguirà il giorno successivo con un’intensa serie di appuntamenti ed eventi.


L’evento viene vissuto con grande partecipazione dall’intera popolazione, divisa tra le otto contrade, e anche se la corsa è spesso caratterizzata da episodi buffi ed imprevedibili, dovuti al carattere dei ciuchi, l’agonismo e la rivalità raggiungono punte altissime.


Forse è proprio per tenere un clima disteso che Avisiano Pellegrini, Presidente dell’Associazione Sagra di S.Giuseppe, ha scelto di lanciare un messaggio all’insegna della concordia.


“Ci accingiamo a festeggiare i 40 anni del Palio dei Somari, nato dalla volontà di alcuni nostri concittadini di tenere uniti i torritesi intorno ad una manifestazione popolare che esprimesse anche i valori fondanti della nostra comunità” afferma Pellegrini. “Credo quindi che il modo migliore per celebrare questo anniversario sia quello di impegnarsi tutti insieme per la riuscita del Palio, divisi dai colori delle Contrade ma sereni e uniti nell’orgoglio per la nostra piccola città”.


Dunque da sabato sarà festa con il mercatino “Artisti nei borghi”, organizzato dal Comune, con gli spettacoli serali che si muoveranno attraverso il Centro Storico ma soprattutto grazie alle 4 taverne che da sabato alle 19.30 (e poi domenica, ancora per cena), proporranno le squisite specialità della gastronomia chianina accompagnate dagli ottimi vini delle colline circostanti.


Nel programma figurano anche una serie di appuntamenti ufficiali come l’inaugurazione della retrospettiva dedicata al fotografo Rino Cassinelli (sabato alle 10.00), per decenni l’unico “obiettivo” puntato sul Palio dei Somari, o come la presentazione del video del Gruppo Sbandieratori e Tamburini (domenica alle 18.30 al Teatro degli Oscuri).


Ma i contradaioli veri non mancheranno all’appuntamento con l’estrazione delle batterie eliminatorie del Palio, cerimonia che è stata spostata dalla Piazza del Comune alla Sala Consiliare e che si terrà sabato alle 16.30.


Sul fronte “agonistico”, si fa sempre più folto il gruppo dei contradaioli che segue gli allenamenti dei fantini sui ciuchi (tutti rigorosamente femmine) messi a disposizione dagli allevatori di Pozzo della Chiana. L’impressione è che le contrade più attese (le plurivittoriose Stazione e Fonti, la “nonna” Refenero, a secco di vittorie dall’85, e la sempre temibile Porta Nova) stiano per presentarsi con grosse sorprese per quanto riguarda le monte.


Giochi invece apparentemente fatti per le altre quattro: i rossoverdi di Porta a Pago, dopo la bella vittoria del 2005, si dovrebbero affidare a Roberto Cardella di Trequanda con motivate ambizioni di fare il bis; Porta a Sole confermerebbe Francesco Mazzolai detto “Tremendo” ma ha pronto un asso nella manica, quel Luciano Baccheschi, detto “Carpaccio”, che la portò al successo nel ’96; Cavone pare decisa a smontare Claudio Zullo “Zazà” a favore del giovane contradaiolo Daniele Rosignoli “Fischino” e, infine, Porta Gavina potrebbe risultare un outsider grazie al confermato Roberto Vatrò, detto “Cicchetto”, apparso motivatissimo ed in gran forma.


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