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Home » News » Alberto Fremura a Chianciano Terme

Si è inaugurata il 28 novembre, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Siena “Leggere è volare”, già Premio Andersen 2003 come migliore manifestazione nazionale per la divulgazione e la promozione della lettura tra i giovani, la splendida mostra dedicata a Pinocchio, curata dal noto illustratore Alberto Fremura. Le scolaresche delle elementari di Chianciano Terme hanno fatto da cornice all’inaugurazione della Mostra al Salone Fellini del Parco Acquasanta di Chianciano Terme dove, attraverso i 30 bozzetti è possibile rileggere le avventure del burattino di legno, note a tutti i giovani del mondo. Presente l’illustratore ed il sindaco del Comune di Chianciano Terme, arch. Guido Bombagli che ha sottolineato quanto sia importante liberare la fantasia con la lettura e commosso ha detto: «Oggi mi fate un grande regalo perché vedere i bambini di Chianciano Terme che mi salutano spesso con uno “ciao Guido” mi stimola ulteriormente nel mio lavoro, perché noi adulti abbiamo l’obbligo di creare i presupposti per il vostro futuro e spesso vorrei vedere anche nel mio lavoro a volte difficile, visi come i vostri oggi sorridenti e gioiosi».
Molte le domande dei ragazzi ad Alberto Fremura, il disegnatore nato a Livorno nel 1936 che ha appreso le tecniche del disegno dalla nonna – come ha sottolineato lui stesso. Affascinati dalla sua storia di vita, i ragazzi delle scuole elementari di Chianciano Terme hanno fatto molte domande ad iniziare dal cercare di capire come mai ha scelto di vivere arroccato in una torre duecentesca con bel 85 scalini da fare, prima di raggiungere l’abitazione.
«Pinocchio – ha detto Fremura – è stato tradotto in ogni lingua del mondo e mi è parso interessante collaborare con Fabrizio Peli, lo scrittore che ha deciso di interpretare un nuovo testo del celebre libro di Carlo Collodi in dialetto aretino». «Essere qui con i ragazzi – ha proseguito Fremura – è una delle gioie che si possono percepire del vivere quotidiano e stare con i giovani aiuta a comprenderne il senso. Ho accettato di disegnare Pinocchio perché è ancora oggi una storia attualissima, seppur scritta nel secolo scorso. Io ho ascoltato la storia di Pinocchio quando per addormentarmi ciucciavo il pollice, l’ho raccontata ai miei figli ed ora raccontarla direttamente attraverso i miei disegni mi da immenso piacere, perché ogni lettura ritengo possa rimanere più nella memoria se abbinata a delle immagini».
E Fremura nel suo Pinocchio le immagini le ha sapientemente costruite, collocando il personaggio in un contesto reale ottocentesco, dove ogni minimo particolare è segno del suo tempo. «Ritengo fondamentale il rapporto con la gente - ha detto Fremura rivolgendosi sempre ai ragazzi chiancianesi – io, anche quando disegno, parto sempre dal rispetto degli altri e se è vero che ogni creatura “rinasce”, occorre rispettare ogni forma di vita, anche quella apparentemente insignificanti, perché ogni forma di vita ha valore per l’intera umanità». Tra un discorso e l’altro Fremura non solo ha cercato di esprimere la sua voglia di vivere nel rispetto degli altri ma, ripercorrendo le tappe della sua vita, ha sottolineato l’importanza del credere in ciò che si fa, anche quando gli altri - come nel suo caso certi critici – non condividono ciò che si fa. Un bimbo ha chiesto a Fremura quanti anni avesse e lui ha risposto: «Tempo fa mi è stato chiesto di fare un disegno in cui avrei dovuto rappresentare i grandi uomini di Livorno ed io ho scelto di dipingere due grandi pittori, Fattori e Modiglioni, e un grande musicista, Ma scagni, e poi ho aggiunto il mio ritratto e mi è venuto spontaneo, visto che erano tutti morti, mettere accanto alla mia data di nascita anche quella della mia morte: 2038, 98 anni mi sembra una buona età per diventare qualche altra cosa».
Ironico, brillante, saggio e capace di essere vicino ai giovani Fremura non solo ha coinvolto ma ha apprezzato molto la presenza, tanto acclamata dai ragazzi e del sindaco di Chianciano Terme all’iniziativa: «Mi capita di rado che i politici accorrano all’inaugurazione di una mia mostra, forse perché l’arte, il disegno, la rappresentatività del reale, ma anche dell’irreale, spesso non viene più capita da loro, ma devo ricredermi e ne sono felice».
La mostra di Fremura rimarrà aperta al pubblico sino al 12 dicembre 2005 (orario mostra: dal 25 novembre al 12 dicembre, Terme di Acquasanta, Sala Fellini, dal lunedì al venerdì ore 8.00-12.00 e sabato e domenica orario apertura 16.00-18.00).


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