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Home » News » Zuccherifio di Castiglion Fiorentino: notizie poco incoragganti da Bruxelles

Le notizie che vengono da Bruxelles, sede della trattativa tra la Comunità economica europea e il Governo italiano sulla riforma OCM zucchero, non sono sicuramente confortanti. Infatti, sembra essersi rotto il blocco dei paesi che insieme all’Italia avrebbero dovuto impedire la riforma traumatica del settore, tanto che il Governo italiano ha siglato un accordo che prevede di fatto la scomparsa di tredici stabilimenti sui diciannove esistenti.

Secondo il Sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi non pare essere questo un grande risultato del Governo, come invece dichiarato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, bensì un compromesso che mette seriamente in discussione lo stabilimento di Castiglion Fiorentino.

“Un risultato insoddisfacente – dichiara Brandi - che in parte ci aspettavamo, poiché le premesse non erano certo le migliori. Ci sembra inoltre che il Governo abbia sottovalutato tutta la questione, arrivando a discuterne fuori tempo massimo, come dimostra il mancato interesse in tutti questi anni per l’attuazione del piano bieticolo nazionale e per una ragionevole riforma del settore. Ma, a questo punto, l’accordo siglato ci costringe a guardare con realismo al futuro dello stabilimento castiglionese, quello stesso realismo che oggi ci porta a dire che vi deve essere una destinazione precisa dei risarcimenti comunitari per la riconversione del nostro zuccherificio, in grado di garantire effettiva occupazione e lavoro per tutti i dipendenti SADAM. Si parla di circa 70 milioni di euro che l’azienda dovrà investire su Castiglion Fiorentino. Il Governo deve avere, questa volta, la forza di imporre il punto di vista della comunità locale e non quello dei meri interessi industriali. Noi ci aspettiamo che questi soldi siano utilizzati per dare nuova vita a tutta l’area industriale dello zuccherificio. Ormai da qualche tempo, sono in atto idee e progetti di riconversione. E’ chiaro che i programmi dovranno essere valutati dalla comunità locale e trovare posto all’interno della filiera agricola della nostra Regione. Indubbiamente, il momento è triste poiché viene messa in seria discussione un’azienda storica per Castiglion Fiorentino che ha contribuito al suo sviluppo economico. Siamo tuttavia convinti che anche dalle situazioni di crisi possano nascere grandi opportunità. Occorre però lavorare tutti nella stessa direzione – conclude il Sindaco - per far sì che si possa investire a Castiglion Fiorentino su settori innovativi e in grado di aprire prospettive per il nostro futuro produttivo”.


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