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Home » News » XXV Convegno di Studi Etruschi e Italici

“In ammirazione vivissima per questa opera d’amore per il passato di Chianciano”. Con
queste parole autografe di Massimo Pallottino, fondatore dell’etruscologia moderna di
fama internazionale scomparso un decennio fa e al quale è stato dedicato questo convegno,
è stato aperto a Chianciano Terme da massimo esperto di etruscologia, il prof.
Giovannangelo Camporeale, il XXV Convegno di Studi Etruschi e Italici organizzato
dall’Istituto omonimo in collaborazione con il Comune di Chianciano Terme, la Regione
Toscana, la Provincia di Siena e la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana,
su “La città murata in Etruria”; convegno proprio dedicato alla memoria di Massimo
Pallottino che più volte ha visitato la cittadina etrusca.



Il Convegno offrirà un quadro esaustivo sull’intero problema con una presentazione da
parte del prof. Giovannagelo Camporeale, Presidente dell’Istituto che soffermerà la sua
attenzione sulla tradizione letteraria e figurativa riguardante i ruderi murari che tanto
affascinarono viaggiatori ed eruditi del XVIII e XIX secolo. Ad altri studiosi come il
prof. Giovanni Colonna dell’Università “La Sapienza” di Roma spetterà il compito di
tracciare un quadro sulle cinte delle epoca arcaica quando l’Etruria conosce un grande
sviluppo economico e artistico; seguirà l’esame degli aspetti religiosi collegati
all’edificazione delle cinte e dall’arte fortificatoria da parte dei proff. Dominique
Briquel e Paul Fontane. L’esame delle fortificazioni etrusche nel loro aspetto ideologico
di epoca ellenistica viene affrontato dal prof. Mario Torelli dell’Università di Perugia,
mentre la relazione del prof. Adriano Maggiani abbandona i grandi centri per occuparsi
della difesa del territorio a cui erano deputati piccoli insediamenti fortificati ubicati
in posizioni strategiche. Infine uno sguardo alle zone etrusche più lontane dalla madre
patria, cioè all’etruria campana e a quella padana cui si riferiscono le relazioni dei
proff. Luigi Malnati, Giuseppe Passatelli e Valeria Sampaolo. Al convegno vi partecipano
i maggiori studiosi del mondo che affronteranno per la prima volta un argomento di grande
interesse: le cinte murarie delle grandi città etrusche e degli insediamenti più piccoli,
con la loro funzione difensiva e di protezione dei centri abitati.





«Già nel 1959 e successivamente nel 1989 il nostro Istituto scelse Chiusi e Chianciano -
ha affermato il presidente dell’Istituto di Studi Etruschi e Italici, prof. Giovannangelo
Camporeale – come sede per i suoi convegni. Ritornare nelle stesse sedi per la terza
volta è un chiaro riconoscimento dei risultati ottenuti in tempi recenti dalle
amministrazioni centrali e locali, che in una serie di operazioni sul campo e
nell’organizzazione mussale hanno mostrato una notevole sensibilità per la storia del
territorio, considerandola a ragione un elemento fondamentale e insostituibile nella
formazione delle generazioni presenti e future. I loro interventi rientrano in una
politica di effettiva promozione scientifica e culturale».

«Il tema del nostro convegno – ha proseguito Camporeale – “La città muraria in
Etruria”, è un tema vecchio e nuovo nel contempo: vecchio, perché le murarono fra le
pochissime strutture architettoniche di area urbana (qua e là) superstiti del mondo
etrusco, che hanno sempre attirato l’attenzione di persone interessate allo studio e alla
conoscenza della civiltà etrusca; nuovo, perché le mura delle città etrusche non sono mai
state materia di una ricerca sistematica e specifica, sebbene negli ultimi tempi la città
sia diventata un parametro preferenziale nello studio delle civiltà antiche».

«Ė ovvio che i nostri sforzi – ha detto il sindaco di Chianciano, arch. Guido
Bombagli – non sarebbero stati possibili se non avessimo trovato la collaborazione
preziosa e lo stimolo da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana,
qui rappresentata dalla dr.ssa Carlotta Cianferoni e dal funzionario responsabile Dr.
Mario Iozzo, che hanno incoraggiato l’indagine archeologica nella grande necropoli di
Tolle oppure in quella dei Morelli».

«La Toscana – ha proseguito Bombagli - è terra di città murate, città che evocano di
continuo la loro storia medievale; il convegno, invece, vuole gettare uno sguardo su un
passato più antico, alle radici di questa terra, terra di cui rimane quale elemento
caratteristico il paesaggio con i suoi dolci declivi e un sistema insediativi fortemente
caratterizzato. Ė da questo tessuto che nasce lo studio dei centri antichi e di un
aspetto peculiare quali i circuiti murari. La novità dell’argomento ha fatto sì che
l’Amministrazione comunale abbia accettato di buon grado la proposta dell’Istituto anche
perché il precedente convegno tenutosi qui nel 1989 dette ulteriore vigore
all’istituzione del locale Museo Civico».

Numerose le comunicazioni che si susseguiranno in questi quattro intensi giorni di
studio, su recenti ritrovamenti e scavi che permettono di offrire nuovi dati ad un
indagine archeologica complessa e di grande importanza per lo studio della città
nell’Etruria.

Parte integrante del programma del Convegno, sostenuto dalla Fondazione Musei Senesi,
sono le visite al Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme, con la sua splendida
collezione di canopi etruschi, alla tomba dipinta di Sarteano con la straordinaria
quadriga infernale, che sarà aperta agli studiosi, e agli oltre 150 partecipanti al
convegno, eccezionalmente, all’insediamento di Poggio Civitella presso Montalcino ed
infine nel rinnovato Museo Archeologico Nazionale di Chiusi.















ISTITUTO NAZIONALE DI STUDI ETRUSCHI E ITALICI


MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI Soprintendenza ai Beni Archeologici per la
Toscana


REGIONE TOSCANA


AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA


COMUNE DI CHIANCIANO TERME


con la collaborazione


FONDAZIONE MUSEI SENESI


e dei Comuni CHIUSI, MONTALCINO, SARTEANO


XXV CONVEGNO DI STUDI ETRUSCHI E ITALICI “La città murata in Etruria” in memoria di
Massimo Pallottino


Chianciano, Chiusi, Sarteano, Montalcino
30 Marzo – 3 Aprile 2005


Programma:


30 Marzo – Chianciano, Sala convegni dell’Hotel Ambasciatori


Relazioni


Ore 15.30 - Giovannangelo Camporeale, La città murata d’Etruria nella tradizione
letteraria e
figurativa. - Aldo Prosdocimi, ‘Murus’ e ‘muri’ in Roma arcaica.


Comunicazioni


Armando Cherici, Mura di bronzo, di legno, di terra, di pietra: forme e aspetti politici,
economici e militari del rapporto tra comunità urbane e territorio.


Marjatta Nielsen, Mura e porte nell’immaginario del cittadino.


Andrea Zifferero, Ipotesi per la definizione del ‘Proastion’ nella città murata in
Etruria: alcuni casi di studio.


Hilary Becker, ‘Urbs, oppidum, castellum, vicus’: settlement differentiation and
landscape nomenclature in Etruria.


Discussione



31 Marzo – Chianciano, Sala convegni dell’Hotel Ambasciatori


Relazione


Ore 9,00 - Giovanni Colonna, La città murata nell’Etruria arcaica.



Comunicazioni


Lidio Gasperini, Porte scee in Etruria meridionale.


Maurizio Michelucci, La cinta muraria e la distruzione dell’abitato etrusco di Doganella.


Giulio Ciampoltrini – Marcello Cosci, La via dei tumuli della bassa valle dell’Albegna e
le porte di Doganella.
Discussione



Pomeriggio


Relazione


Ore 15,00 - Dominique Briquel, La città murata: aspetti religiosi.



Comunicazoni


Francesca Boitani – S.Neri – E.Biagi, Nuove indagini sulle mura di Veio nei pressi di
porta Nord-Ovest.

Giorgio Baratti, Maria Cataldi, Lucia Mordeglia, La cinta fortificata di Tarquinia alla
luce della nuova documentazione.

Anna Maria Moretti Sgubini, Ancora sulle mura di Vulci.

Anna Eugenia Feruglio, La cinta muraria di Perugia: riflessioni alla luce della
documentazione inedita.

Paolo Bruschetti, Le mura di Todi: tradizione umbra e cultura etrusca.

Discussione



Dopo cena visita al Museo Civico Archeologico




1 Aprile mattina - Sarteano, Teatro Comunale degli Arrischianti

Relazione

Ore 9 - Paul Fontaine, Mura, arte fortificatoria e città in Etruria. Riflessioni sulla
ricerca archeologica.



Comunicazioni



Luigi Donati, Poggio Civitella, una fortezza di frontiera.

L. Cappuccini, Presenze cultuali al confine del territorio chiusinio: Poggio Civitella.

Mario Cygielman – Gabriella Poggesi, La cinta muraria di Roselle: nuove considerazioni
alla luce dei recenti interventi di restauro.


Visita al Museo Civico Archeologico di Sarteano e alla Tomba dipinta della Quadriga
infernale.
Trasferimento a Montalcino e visita a Poggio Civitella




2 Aprile – Chiusi, Teatro Pietro Mascagni


Relazione


Ore 9,00 - Mario Torelli, ‘Urbs ipsa moenia sunt’ (Isid. XV, 2,1). Ideologia e
poliorcetica nelle fortificazioni etrusche di IV-II sec. a.C.


Comunicazioni


Friedhelm Prayon, La cinta muraria di Castellina del Marangone nel suo contesto storico e
urbanistico.

Stephan Steingräber, Testimonianze di mura urbane e di fortificazioni nell’Etruria
rupestre (Etruria meridionale interna).

Antonella Romualdi – Rosalba Settesoldi, Le fortificazioni di Populonia: nuovi dati sulle
mura della città bassa.

Anna Maria Esposito, Le mura di Volterra: un progetto di restauro.

Marisa Bonamici – Gabriele Cateni, Contributo alla cinta muraria arcaica di Volterra.




Pomeriggio



Relazione


Ore 15,00 - Adriano Maggiani, ‘Oppida’ e ‘castella’: la difesa del territorio.



Comunicazioni



Stefano Bruni, Vecchi dati e nuovi materiali per le mura di Fiesole.

Paola Rendini – Marco Firmati, Ghiaccio – Forte: un ‘oppidum’ nel sistema difensivo
tardoetrusco nella media valle dell’Albegna.

Silvia Vilucchi – Ada Salvi, L’ ‘oppidum’ di Piazza di Siena a Petroio di Trequanda.

Silvia Goggioli – Guido Bandinelli, Castellieri e insediamenti d’altura della Montagnola
Senese: Monte Acuto di Torri.

Maria Chiara Bettini, L’insediamento etrusco di Pietramarina (Carmignano, PO): un
avamposto nel medio Valdarno.



Visita al Museo Archeologico Nazionale




3 Aprile - Chianciano, Sala convegni dell’Hotel Ambasciatori



Relazioni



Ore 9,00 - Luigi Malnati – Giuseppe Sassatelli, La città e i suoi limiti in Etruria
Padana.

Valeria Sampaolo, La perimetrazione di Capua.



Comunicazioni



Piera Melli, Le mura di Genova preromana. Scavi 2001 – 2004.

J. Ortalli, La prima Felsina e la sua cinta.



Discussione



Conclusioni



Poster



- Adriano Averini, Orlando Cerasuolo, Siti fortificati di IV e III secolo nell’Italia
centrale appenninica. Contributo allo studio tipologico.


- Luana Cenciaioli, L’ ‘oppidum’ di Monte Murlo ad Umbertide.


- Orlando Cerasuolo – Luca Pulcinelli, Fortezze di confine tardo-etrusche nel territorio
tra Caere e Tarquinia. Note di topografia e architettura.


- Francesco Rubat Borel – Orlando Cerasuolo – Luca Pulcinelli, Rofalco (Farnese, VT). Una
fortezza vulcente tra la metà del IV e i primi decenni del III secolo a.C.

 

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