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Home » News » Le mappe della Valdichiana di Leonardo in mostra ad Arezzo

'Leonardo da Vinci, la rappresentazione del territorio tra scienza ed arte', è il titolo della mostra che, dal 21 giugno al 2 novembre, porterà nell'area espositiva del trecentesco Palazzo comunale di Arezzo le opere cartografiche del genio di Vinci, alcune delle quali prestate dalla regina Elisabetta in quanto conservate nella Royal Library di Windsor.

Quella del cartografo è sicuramente una delle vesti meno note del grande genio del Rinascimento più noto come pittore, scultore, ingegnere, architetto e scienziato. In mostra anche strumentazioni e documenti rari di Leonardo e dei suoi allievi, oggi di proprietà dell'Istituto Geografico Militare di Firenze che organizza la mostra assieme al Comune di Arezzo in collaborazione con la Soprintendenza ai beni architettonici, paesaggistici, ed al patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico della provincia di Arezzo.

Leonardo può essere considerato un figlio adottivo di queste terre perchè vi ha soggiornato a lungo affascinato dalla bellezza della Valdichiana e del Valdarno; si pensi al Ponte di Buriano e ai calanchi valdarnesi luoghi che poi sono finiti col fare da sfondo a opere importanti come "La Gioconda", la "Madonna dei fusi", "S.Anna con la Vergine", il "Bambino e San Giovannino" e la "Vergine delle rocce".

La mostra cade nel cinquecentenario degli studi territoriali ed idraulici compiuti da Leonardo in Toscana dai quali scaturì la realizzazione delle celebrì carte del Valdarno e della Valdichiana, attualmente custodite alla Royal Library di Windsor e che si potranno ammirare in Italia per la prima volta. I cinque fogli in mostra ad Arezzo si compongono di due vedute: "Vista della Valdichiana" e "Le Paludi Pontine" e tre carte geografiche: "Carta dell'Italia del Nord", "Carta della Valdichiana" e "Carta della Toscana Occidentale".

Leonardo iniziò la sua attività di cartografo dopo aver studiato la geometria di Euclide dal 1496 al 1504. Consapevole che riportare una superficie sferica su una piatta non poteva avvenire senza errori con gli strumenti dell' epoca ricorse alla tecnica dello sfumo a grafite per rendere visibili i dislivelli orografici. La mostra di Arezzo, alla quale potrebbe riservare una visita il principe Carlo d'Inghilterra, si dividerà in tre sezioni in ognuna delle quali si cercherà di dare un'idea delle conoscenze prima, durante e dopo Leonardo da Vinci. La prima sarà dedicata alle conoscenze scientifiche attraverso saggi, trattati, carteggi dell'epoca; la seconda agli strumenti tecnologici del periodo preso in esame (quelli non disponibili saranno costruiti per l'occasione dall'officina meccanica dell'Istituto Geografico Militare. La terza alla produzione cartografica di Leonardo e di altri prima e dopo di lui.


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