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Home » News » Nicola Piovani al Festival Orizzonti di Chiusi

Prende il via da sabato 7 agosto la grande kermesse teatral-musicale di Orizzonti
Festival D’estate della Città di Chiusi - Siena, che giunto alla sua seconda edizione
annovera tra gli artisti presenti nomi di prestigio nazionale e internazionale. In scena
al Chiostro di San Francesco alle 21,30 gli allievi del Laboratorio Teatrale
dell’Istituzione Teatro Mascagni, diretti da Manfredi Rutelli, con lo spettacolo dal
liberamente tratto dall’opera Shakespeariana “Nel bel mezzo di un gelido inverno”.


Gli Orizzonti Sonori vedranno in concerto il 13 agosto Moni Ovadia e il pianista Carlo
Boccadoro, con “DI GOLDENE MEDINE” L’influenza della canzone ebraica nella canzone
americana del ‘900, in un ritorno del duo alla formula per esplorare gli sviluppi della
melodia yiddish e dell’humus musicale ebraico esteuropeo nel passaggio dallo shtetl, la
piccola cittaduzza nel cuore dell’Europa centro-orientale cuore del genio della
yiddishkeit, all’America. La sera del 15 agosto saranno le quattro splendide musiciste
del Quartetto Euphoria, i cui archetti vibrando diventano oggetti di scena che si
prendono gioco delle partiture e trasformano il tempo dell’esecuzione in un’esperienza
visiva attraente, viva e coinvolgente. Il 18 agosto appuntamento clou del Festival con
il “CONCERTO FOTOGRAMMA 2004” spettacolo che vedrà seduto al pianoforte Il Premio Oscar
Nicola Piovani, con i testi di Vincenzo Cerami. La colonna sonora è in primo piano, la
pellicola la accompagna e diventa “colonna visiva”. Le immagini sono ferme, sospese
nell'immobilità ipnotica del fotogramma; le note hanno vita autonoma e quei temi musicali
che durante il film passano inosservati vengono promossi a protagonisti. Mentre il 21
agosto sarà la volta del “Concerto Etno-jazz” della Germano Mazzocchetti Ensamble, un
sestetto solisti dalle svariate esperienze musicali, dalla classica al jazz alla world-
music, che si cimenteranno in colte atmosfere, assoli improvvisati, nenie popolaresche,
momenti più scopertamente ritmici che appoggiano su una base che si ispira alla musica
popolare mediterranea.


Davvero molti gli appuntamenti all’interno degli Orizzonti Teatrali, di cui alcuni
davvero stravaganti, dal 9 al 12 agosto “Racconto d’Autunno” spettacolo ideato per il
pubblico giovane per la regia di Alessandro Lanza e “Nevrastenia skorbuto, incubo in
ghiaccio capocadente” regia del tedesco Jochen Dehn, in entrambi i quali quattro attori
si arrampicheranno, secondo un percorso drammatico, su un grande albero di Chiusi, fino a
raggiungerne la cima. Il 9 agosto sarà la volta di “Kassandra” ovvero la guerra infinita
da Christa Wolf, drammaturgia e regia di Shahroo Kheradmand. In Prima assoluta italiana
per Orizzonti l’11 agosto si aprirà il sipario su “Felice ma per finta” atto unico per
voce comica con Laura De Marchi regia di Rosa Masciopinto. La galleria di personaggi che
Laura De Marchi ci presenta in questo suo nuovo spettacolo sono donne arrivate: al
successo, al posto di potere, alla casa di prestigio, al fidanzato ricco... le vittime
più invisibili proprio perché felici, ma per finta. Sabato 14 agosto il regista argentino
di fama mondiale César Brie, dirigerà “Il cielo degli altri”, fuga, miraggio,
sfruttamento, commiato, viaggio, no-stalgia, attesa, delusione, prostituzione, lavoro,
sogni, ritorno, naufragio, amicizie, incubi e speranze, di dieci personaggi in viaggio-
speranza su un gommone. “La Cameriera di Puccini” sarà invece la proposta teatral-
musicale del 17 agosto, per la regia di Nicola Zavagli. In casa Puccini a Torre del Lago
giunge un giovane giornalista per intervistare il Maestro. Viene accolto dalla cameriera
con un grosso fucile spianato. Non vuole farlo entrare perché “oggi è successa una
disgrazia.” Si tratta dell’avvelenamento della giovane cameriera Doria Manfredi, un caso
che sconvolse la vita del grande musicista. Il 22 agosto sarà invece il duo Carlo Monni
e Andrea Kaemmerle in “Non si sa dove si va, ma si va” per la regia di Maria Cassi, a
presentarsi al pubblico di Orizzonti Teatrali, con uno spettacolo folle, allegro e
surreale. Il primo pretesto sono le storie dei minatori di Maremma tratte dalla Vita Agra
di Luciano Bianciardi, meraviglioso testo pieno di sagacia ed ironia, un libro che
rappresentò un clamoroso caso editoriale e letterario.


All’interno degli Orizzonti Urbani, oltre lo spettacolo di apertura degli Allievi del
Laboratorio Teatrale dell’Istituzione Mascagni, “Nel bel mezzo di un gelido inverno”
regia di Manfredi Rutelli in scena il 7 agosto e in replica l’8, è previsto un altro
spettacolo sempre di produzione propria del Festival il 16 agosto, “Natura morta in un
fosso” con i chiusini Silvia Frasson e Lorenzo Bartali di Fausto Paravidino. E’ un testo
teatrale questo, scritto normale, quotidiano, reale, sboccato, ricostruzioni che
mischiano presente e passato, chi ricostruisce toccando la tragedia solo di striscio, chi
ricostruisce perché è il proprio mestiere, chi reprime un dolore evitando il silenzio,
ma nella ricostruzione c’affonda e si perde, chi impaurito ne scappa, chi non vuole
ricostruire ma quella ricostruzione è essenziale, quel tassello del puzzle perfetto.
Mentre il 19 agosto è in programma una straordinaria serata dedicata alla conoscenza
attraverso letture sceniche dell’opera dello scrittore russo Viktor Pelevin, ospite della
Citta’ di Chiusi nell’ambito dell’accordo tra il Comune, la Regione Toscana e la Rete
Internazionale della Città Rifugio.


Infine le Visioni Orizzontali, tre appuntamenti gratuiti con il cinema d’autore, il 10
gennaio “Lost in traslation”, il 12 agosto “Le invasioni barbariche” e il 20 agosto “Non
ti muovere” al Parco I Forti.


Inizio spettacoli alle 21,30.



Per tutti gli appuntamenti in programma ingresso unico di 6 euro,
che oltre alla visione dello spettacolo, danno diritto alla degustazione di un bicchiere
di vino rosso presso il Wine Bar della Tensostruttura e del Chiostro di S. Francesco.

 

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