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Home » News » Torrita di Siena: grandi nomi al Teatro degli Oscuri

Ancora due grandi appuntamenti al Teatro comunale di Torrita di Siena prima della
chiusura della stagione teatrale 2004, diretta da Manfredi Rutelli. Quello
targato “Contemporane@ente 2004” è stato un cartellone particolarmente importante per gli
Oscuri di Torrita di Siena che da quest’anno ha intrapreso una collaborazione con la
Fondazione Toscana Spettacolo.


Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 17 aprile alle ore 21.155 con I ragazzi di
Via della Scala, ovvero cinque storie scellerate, scritto e diretto da Ugo Chiti. Sul
palcoscenico Dimitri Frosali, Giuliana Colzi, Lucia Socci e Massimo Salvianti della
Compagnia Arca Azzurra Teatro. Il testo è l’ultimo capitolo di una trilogia scritta e
diretta da Ugo Chiti e preceduto dagli spettacoli Il Vangelo dei buffi (1996) e Quattro
bombe in tasca (2000). Comune ai tre spettacoli è l'uso del racconto orale, della
tradizione e dell'immaginario popolare come punto di partenza per la drammaturgia.


Anni Cinquanta. Alcuni ragazzi si trovano per raccontarsi “storie di paura”, si
riuniscono nel grande androne di un palazzo di periferia. Il pianerottolo e il vano delle
scale diventano un luogo dove il “fantastico” della narrazione s’intreccia
al “quotidiano” dei personaggi. L’androne si tramuta in luogo deputato a evocare fiabe e
leggende come quella, tanto per citarne una, di San Giuliano, il Santo assassino spinto
da una profezia a trucidare i genitori per poi espiare la colpa. La “legenda aurea” di
Jacopo da Varagine assume così i risvolti di un’ossessione, un’inconscia risposta ad un
potere subito come abuso e coercizione. Allo stesso modo la presenza quotidiana di un
personaggio misterioso che attraversa le scale suggerisce una fiaba solo in parte
riconducibile a quella del “Re porco” o a quella più nota de “La bella e la bestia”.


I “ragazzini” sono quattro, tre maschi e una femmina, anzi sono cinque perché a loro si
unisce sempre Giovannino che dice di avere compiuto sei anni, in realtà è un sedicenne
mentalmente ritardato. Su e giù per le scale si muovono varie “presenze”, voci, caratteri
appena accennati, un mondo di adulti sufficienti o intolleranti verso il gruppetto di
ragazzi. Lo spettacolo è una metaforica riflessione su un’età indifesa dell’uomo e, in
senso più allargato, una parabola sull’abuso e la violenza del potere.


La stagione si concluderà domenica 25 aprile con “Mondo Secondo”, una storia di Duccio
Camerini e Chiara Noschese. Nella pièce Chiara Noschese interpreta gli otto personaggi
protagonisti della storia, che racconta di Marcella, una giovane donna che non riesce a
vivere in sintonia con il mondo che la circonda. Mentre sta trascorrendo controvoglia le
vacanze su un'isola del sud dove c'é un carcere, Marcella entra in contatto con un
giovanissimo detenuto, che si chiama Secondo. Tra di due si sviluppa una serie di
vicende. Secondo è solo un ragazzo, ma è proprio lui a riuscire a infondere in Marcella
l'energia per trovare un modo di stare al mondo, per affrontare il peso della libertà e
il rifiuto degli allettamenti della facile e consolante “routine” di ogni giorno: infatti
tra loro due, è paradossalmente Marcella a sentirsi "dentro". “Mondo Secondo” è dunque
una storia di evasione, ma di un’evasione che non ha bisogno di segare le sbarre. È anche
la storia di due persone che dovranno inventarsi un modo tutto loro di stare al mondo.


I Biglietti sono in prevendita presso la biblioteca comunale di Torrita di Siena (tel.
0577.685452). Per informazioni ci si può rivolgere anche al responsabile delle pubbliche
relazioni del Laboratorio Stabile Teatrale (tel. 347 4145823). Il biglietto intero cosa 9
euro, il ridotto per gli ultra 65enni e i minori di 18 anni e gli associati
all’associazione culturale (L)(S)(T) Teatro invece 6 euro.

 

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