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Home » News » Un sentiero lungo il Canale Maestro

Itinerario museale all'aperto delle opere di ingegneria civile presenti lungo il
Canale Maestro della Chiana





Presentazione: venerdì, 16 Aprile 2004 - Palazzo della Provincia - Sala dei Grandi -
Piazza della Libertà 3, Arezzo



Ore 16.30 saluti e introduzione di Vincenzo Ceccarelli Presidente della Provincia di
Arezzo


Ore 16.45 RELAZIONI

"Le opere idrauliche esistenti - Illustrazione del progetto" Dott. Amedeo Bigazzi -
Provincia di Arezzo

"La cartografia storica - Archiviazione e organizzazione del Data base" Arch. Patrizia
Tenti libero professinista

"Il restauro della Torre di Beccati Questo" Arch. Tullio Casi Provincia di
Arezzo


"Il restauro del Callone di Valiano" Ing. Carlo Biagini Dip. Ingegneria Civile -
Università di Firenze


Ore 18.00 DIBATTITO

CONCLUSIONI

Dott. Maurizio Dini Assessore all'Ambiente della Provincia di Arezzo



La Valdichiana che per la sua morfologia acquapende verso il Tevere, mediante il "Canale
Maestro" confluisce invece in Arno.

Prima del suo impaludamento il fondovalle era solcato dal fiume Clanis, affluente
del Tevere, che non era altro che il tronco rimasto dell'Arno, proveniente dal Casentino,
prima che questi abbandonasse la direzione originaria per immettersi nel Valdarno
Superiore, causa l'erosione della soglia di Rondine a valle di Ponte a Buriano.
Se gli antichi storici non denunciarono la presenza nella valle di aree palustri, così
estese da essere citate, con probabilità sta a significare che il Clanis era
sottoposto ad interventi idraulici che ne impedivano l'impaludamento perché, per le sue
caratteristiche morfologiche non sostanzialmente differenti dalle attuali, avrebbe
certamente generato, come successivamente avvenne, estese paludi.
La palude, formatasi intorno all'anno mille, raggiunse la sua massima estensione nel XV
sec. occupando l'intero fondovalle.


Il prosciugamento iniziò sostanzialmente nella seconda metà del XVI sec per opera dei
Medici, anche se vi furono tentativi precedenti da parte dei senesi, per facilitare lo
scolo del torrente Foenna, e da parte degli aretini che iniziarono a scavare un canale
fossatum novum per liberare dalle acque le aree più vicine alla città,
facilitandone il deflusso verso l'Arno.


Con l'estinzione della famiglia dei Medici furono i Lorena che proseguirono l'opera di
bonifica con maggiore impegno e determinazione.
La bonifica della palude può ritenersi conclusa nella prima metà del XIX secolo, dopo
circa quattrocento anni di interventi, e vide impegnati illustri idraulici ed agronomi
della scuola toscana, che con il loro lavoro contribuirono all'evoluzione dell'idraulica
e delle scienze agrarie, quali: Leonardo da Vinci, Vincenzo Viviani, Evangelista
Torricelli, Enea Gaci, Tommaso Perelli, Leonardo Ximenes, Pietro Ferroni, Pio Fantoni,
Vittorio Fossombroni, Alessandro Manetti, Possenti e tanti altri.
Le opere che servirono a prosciugare la palude e ad organizzare in fattorie i terreni
bonificati sono ancora presenti lungo la valle.


Molte di queste - specialmente i manufatti idraulici quali argini, botti, chiaviche,
serre etc. - sono oggi indispensabili per garantire lo scolo delle acque di vaste
superfici pianeggianti costituiscono un sistema idraulico di rilevante valore scientifico
e culturale a testimonianza dell'evoluzione dell'idraulica e delle scienze agrarie nel
corso di quattro secoli. Questo complesso di opere rappresenta un unicum nel suo
genere, meritevole di essere organizzato in modo da poter essere fruito da chi è
interessato alla storia di questo territorio.


La realizzazione di un sentiero, percorribile in bicicletta o a cavallo, che partendo da
Ponte a Buriano arrivi alla torre di "Beccati Questo", è un modo per ricordare tutti
coloro che operarono nel prosciugare la palude, rendendo la Valdichiana una delle valli
più fertili della Toscana.


Ma è anche l'occasione per celebrare, a duecentocinquanta anni dalla nascita, Vittorio
Fossonbroni, uomo di Stato saggio e lungimirante e valente tecnico, che non si dimenticò
mai della sua terra di origine.


Al sentiero della bonifica sarà interamente dedicata la trasmissione televisiva
Esplorando,
il settimanale di ambiente e territorio dell’emittente aretina TELETRURIA condotto da
Alex Revelli e da Augusto Tocci in onda giovedì 15 Aprile 2004 alle ore 22.30.

 

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