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Home » News » Dopo 14 anni, Porta a Sole torna alla vittoria nel Palio dei Somari

La contrada di Porta a Sole con il fantino Alessandro Massaro, detto “Gighen”, ha vinto il 52° Palio dei Somari di Torrita di Siena. La manifestazione che, nonostante le condizioni meteo incerte, ha come sempre richiamato un gran pubblico, stimato alla fine in circa 5.000 unità, ha però rischiato di essere rovinata dalla pioggia.

 


Al termine della quarta ed ultima batteria eliminatoria, dunque nel pieno della carriera, ha infatti cominciato a piovere; una precipitazione intermittente e non intensa che, grazie anche alla ferma volontà degli organizzatori di condurre in porto la festa, non ha imposto lo stop al programma. Così, in mezzo agli ombrelli aperti (e sfruttando gli attimi di tregua), il palio è andato avanti fino alla fine premiando gli spettatori che non hanno abbandonato i posti sul palchi. Anzi, proprio la finalissima ha riservato le emozioni più forti, con un epilogo talmente sorprendente da suscitare più di un’ovazione tra il pubblico.


 


Due le protagoniste assolute, Porta a Sole, che aveva vinto la propria batteria contro Porta Nova, e Refenero, che si era sbarazzata nella prima eliminatoria di Porta Gavina, vincitrice nel 2009.


Tra Gighen, ventisette anni, torritese, di professione carrozziere, e Jonathan Guerri, detto Ràfia, venti anni appena compiuti, ai quinto anno in sella al somaro di Refenero, è stato un duello aperto e corretto, che ha visto prevalere alternativamente l’uno e l’altro fantino. Poi Ràfia è passato decisamente a condurre ed a mezzo giro dall’arrivo sembrava sicuro vincitore. Il popolo di Refenero, che non assapora il successo dal 1985, ha cominciato a sognare ma ben presto la speranza si è trasformata in incubo: il somaro si è infatti “piantato” in pieno rettilineo consentendo a Gighen di perfezionare un recupero ormai quasi impossibile. A nulla è valso il tentativo di rimonta in extremis di Ràfia che, dopo l’arrivo, non ha potuto trattenere la propria disperazione.


 


Per Porta a Sole si interrompe un lungo digiuno, che durava dal 1996: la decisione di Alfredo Capitani, popolarissimo presidente gialloblu, di dare ancora fiducia a Massaro, dopo 4 anni di prove opache e sfortunate, si è rivelata quanto mai azzeccata e lo stesso Gighen, finalmente in sella ad un somaro “competitivo” ha potuto dimostrare il proprio valore. Praticamente assenti dal confronto le altre 3 finaliste Cavone, Porta a Pago e Porta Gavina mentre Stazione, Porta Nova e Le Fonti si sono fermate alle eliminatorie.


 


Nonostante il tempo ancora capriccioso, Porta a Sole ha cominciato immediatamente ad allestire i tavoli della festa trovando collaborazione anche nelle altre contrade.


 


Per lo staff organizzativo guidato dalla neo-Presidente Silvana Micheli la pioggia ha rappresentato un banco di prova in più, superato brillantemente. Spettacolare il programma del mattino, grazie al corteo storico ed alle esibizioni del gruppo sbandieratori e tamburini; impeccabile l’allestimento e la regia della carriera. Assegnati anche i premi ai migliori sbandieratori, Gabriele Grotti e Stefano Falegnami de Le Fonti, ai migliori tamburini Lorenzo Capecchi e Luca Ludovichi di Porta a Pago ed il premio Gattamelata al miglior figurante, risultato Luca Massai nei panni del Principe di Porta a Pago.


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