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Home » News » Bretella di collegamento: Po

Aumentano i reclami e le lamentele da parte di cittadini residenti a Chiusi ma
soprattutto a Po’ Bandino e a Città della Pieve o da parte di chi nei confinanti paesi
umbri si deve spostare per lavoro. La strada di circonvallazione di Fondovalle che da Po’
Bandino porta a Città della Pieve è piena di buche e avvallamenti che rendono pericolosa
la viabilità, tanto più che si tratta di una via di collegamento molto trafficata anche
da numerosi mezzi pesanti. Inoltre, in corrispondenza dei principali incroci, mancano le
corsie di canalizzazione e in particolari orari del giorno si verificano code e
rallentamenti. Una situazione difficile che però, nonostante le proteste di residenti e
automobilisti, ancora non è stata risolta. La Provincia di Perugia, che ha la proprietà
del tratto di Fondovalle anche se ancora non l’ha presa in carico, sarebbe dovuta
intervenire da tempo per fare eseguire gli interventi necessari. Ma i lavori non hanno
mai avuto inizio e la strada continua a presentarsi in condizioni di forte dissesto. La
bretella di collegamento che tocca il confine di Chiusi e attraversa il territorio di
Città della Pieve e di Po’ Bandino fu inaugurata alcuni anni fa dal sindaco di Città
della Pieve.


A realizzare l’opera era stata la ditta Italcocer, consorzio delle Ferrovie. Tra gli enti
che contribuirono con finanziamenti propri, anche il Comune di Chiusi e la provincia di
Siena. In realtà, quei soldi non sono mai stati erogati perché fin da subito fu evidente
che i lavori non erano stati eseguiti a regola d’arte. E le conseguenze ora sono sotto
gli occhi di tutti: la strada è ai limiti della transitabilità. Non è un caso che sia
stato vietato il passaggio ai mezzi con peso superiore alle 7 tonnellate. Ultimamente,
inoltre, il gelo e il maltempo hanno ulteriormente aggravato le condizioni del tratto
viario, sempre più pericoloso da percorrere. La “strada della vergogna” è il peggior
biglietto da visita per chi arriva in Umbria. Ma, soprattutto, il tratto di collegamento
deve essere risistemato con urgenza dagli enti competenti se si considerano anche i
disagi che questa situazione provoca alle attività economiche presenti nella zona di
confine tra l’Umbria e la Valdichiana senese, e l’intenso traffico che vi transita
quotidianamente.


Lo sviluppo dell’area, invece, resta condizionato da una strada che ad ogni metro è
segnata da una buca, un dissesto, un avvallamento. Né la Provincia di Perugia né il
Comune della Pieve, però, sembrano volersi fare carico del problema. Quanto tempo dovrà
passare ancora prima che si prendano provvedimenti? La pazienza dei cittadini non è
eterna.

 

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