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Home » News » Guido Bombagli non un addio alla politica

Guido Bombagli non un addio alla politica

Elezioni amministrativa 2009 a Chianciano Terme


Il Sindaco Guido Bombagli dichiara la “sua indisponibilità” ad essere ricandidato ma “il mio non è un addio alla politica”


Chianciano Terme (Siena) - Il Sindaco di Chianciano Terme, Guido Bombagli, durante la conferenza stampa di lunedì 24 novembre in una lettera aperta (che alleghiamo) ha dichiararato la sua indisponibilità a essere ricandidato a Sindaco del Comune di Chianciano Terme. Le motivazioni contenute nella sua dichiarazione sono sia di carattere personale che politico in quanto – ha dichairato - “Chi come me intende la Politica come un servizio reso agli altri cittadini non può non tenere conto delle condizioni oggettive in cui si muove”. “Il quadro politico oggi è completamente diverso, mi auspico che nei prossimi mesi possa evolversi ricostruendo intorno al Partito Democratico una nuova coalizione di centro sinistra, ma l’esperienza passata non è più riproponibile”.


Di seguito la Lettera aperta
Dopo una lunga, meditata e approfondita riflessione sono giunto alla conclusione che la cosa migliore è quella di dichiarare fin da ora la mia indisponibilità a essere ricandidato a Sindaco del Comune di Chianciano Terme.
La decisione ha due motivazioni principali.
La prima è tutta personale. Sono molti anni che ricopro cariche istituzionali nella pubblica amministrazione, dal 1995 al 2002 sono stato assessore provinciale, dal 2002 al 2004 presidente del Consorzio Terrecablate e dal 2004 a oggi sindaco di Chianciano Terme. Un lungo periodo della mia vita in cui mi sono messo al servizio della collettività. Alla soglia dei 55 anni ritengo importante per me ritornare cittadino “normale” e dedicarmi alla mia famiglia, al lavoro, ai miei interessi (tra questi c’è senz’altro anche la politica). Non voglio soffermarmi oltre su questo aspetto in quanto rientra nella mia sfera privata e ritengo che un po’ di riservatezza mi sia dovuta.
La seconda è politica. Chi come me intende la Politica come un servizio reso agli altri cittadini non può non tenere conto delle condizioni oggettive in cui si muove. Il quadro politico rispetto al periodo a cavallo tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004 è profondamente cambiato a livello nazionale e locale. In quel periodo in Italia il centro-sinistra si era aggregato intorno a un progetto politico: “L’Ulivo”. In particolare in provincia di Siena si era costituito un coordinamento provinciale e tanti coordinamenti comunali, le cui attività erano disciplinate e regolamentate in maniera molto articolata e precisa. Queste regole avevano definito un metodo che dava pari dignità a tutti i partiti alla società civile che avevano dato vita a questa progetto politico. Era all’interno de L’Ulivo che si definivano percorsi politici e programmatici ai quali poi seguivano comportamenti coerenti da parte di tutti gli attori. In quel quadro politico è nata la candidatura che mi ha portato a essere eletto Sindaco di Chianciano Terme.
L’elezione a Sindaco mi ha consentito di fare un’esperienza personale e amministrativa densa di avvenimenti, ricca di relazioni, molto faticosa e carica di responsabilità. Una coalizione solida, il gruppo consiliare, nonostante i cambiamenti avvenuti in questi quattro anni, è rimasto compatto senza divisioni interne o scissioni, atteggiamenti con i quali si sarebbero potute affermare differenze e visibilità di gruppi o consiglieri comunali. Concluderemo il mandato così come lo abbiamo iniziato: “Centro Sinistra Uniti per Chianciano Terme”. Anche la Giunta è rimasta unita senza dimissioni o prese di posizioni che ne incrinassero l’azione.
Tutto questo non è sempre scontato. Abbiamo vissuto un periodo che aveva quale centralità il profondo cambiamento nelle donne e negli uomini che fanno parte di questa maggioranza, maturato a seguito di un percorso che ha cementato idee, coerenze e amicizie.
Il quadro politico oggi è completamente diverso, mi auspico che nei prossimi mesi possa evolversi ricostruendo intorno al Partito Democratico una nuova coalizione di centro sinistra, ma l’esperienza passata non è più riproponibile, devono essere ricercati modelli nuovi e più aderenti alla realtà che oggi dobbiamo affrontare. Questa esperienza si è conclusa e non può più essere riproposta.
In questo senso ritengo che la mia scelta possa favorire una soluzione utile a Chianciano Terme, smorzando eventuali conflittualità, incomprensioni e inutili discussioni: serve per fare chiarezza.
Siamo di fronte a un dato inconfutabile: il risultato elettorale delle politiche 2008. A Chianciano Terme il Partito Democratico ha superato il 48%, le altre forze del centro-sinistra si sono inabissate in un cartello elettorale scellerato e senza prospettive, pertanto, a mio modo di vedere, il PD ha tutto il diritto di operare senza condizionamenti e fare le scelte che ritiene più opportune, perché comunque avrà la pesante responsabilità politica di sostenere la prossima maggioranza.
Il mio non è, ovviamente, un addio alla politica. Concluderò il mandato onorando la fiducia che nel 2004 era stata riposta nelle mia persona, rimarrò a disposizione qualora si ritenga possa ancora dare un contributo utile a Chianciano Terme, rimarrò comunque osservatore attento e interessato ai processi che nei prossimi anni interesseranno la mia città che amo e continuerò ad amare senza condizioni alcune.
Nei prossimi mesi ci saranno tempi e modi per fare un bilancio di questo mandato amministrativo.
Ringrazio fin da ora tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto politico e ci hanno sostenuto.


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