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Il Comune stringe un patto di cooperazione
con il Distretto del Koinadugu in Sierra Leone

Accanto al consolidato e maturo gemellaggio con la città spagnola di Ronda, seguito nel 2004 da quello con La Charitè Sur Loire (Francia) arriva la stipula di un patto di cooperazione con il Distretto del Koinadugu in Sierra Leone.
L’impegno della città in tema di aiuto verso i paesi più poveri dell’Africa è noto: dalla figura storica di Padre Arturo Buresti e la sua associazione “Solidarietà in buone mani” all’impegno di Carlo Landucci in Zambia, passando per l’enorme lavoro avviato da Fabrizio Meoni e oggi proseguito dalla Fondazione a lui intitolata, Castiglion Fiorentino merita a pieni voti il titolo di piccola capitale dell’amicizia e dell’aiuto ai paesi in via di sviluppo.
L’impegno in Sierra Leone nacque nel 2005, quando l’Associazione “Solidarietà In Buone Mani” decise di allargare la sua attività in quel paese martoriato da una terribile guerra civile e dal dramma dei “bambini soldato”. Padre Buresti conobbe Peter Bayuku Konteh, sierraleonese, in Italia per lavoro, che stava costruendo una rete di associazioni per portare aiuti al suo paese. Intento preciso di questo volenteroso era quello di tornare nel suo paese ed aiutare la ricostruzione, anche con un diretto impegno nella scena politica del paese. Dopo numerosi progetti realizzati insieme l’Associazione di Buresti entra nel settore più delicato ovvero quello sanitario e medico, in cui il paese soffre lacune pressoché totali. Viene completato un centro sanitario di base ma si pone il problema della gestione. Buresti s’impegna anche per attrezzarlo e per inviare dei medici in missioni umanitarie, trovando importanti adesioni.
Dopo la scomparsa di Padre Buresti l’Associazione guidata da Don Giuliano Faralli si è recata in missione in Sierra Leone, per inaugurare i progetti realizzati ed individuarne di nuovi. Nel maggio 2008 ha fatto seguito la missione di tre medici castiglionesi: Ferruccio Sereni, che è anche l’Assessore alla Cooperazione del Comune; Peiman Nazerian e Fabio Fabianelli. Un’esperienza che li ha segnati profondamente e che ha anche aperto prospettive per un progetto di cooperazione medica. Nello stesso periodo Peter Bayuku, promotore di questa opera, è stato eletto Presidente del suo distretto con un autentico plebiscito: oltre il 90% dei voti. La sua gente ha toccato con mano i segni tangibili dell’aiuto che proviene dall’Italia e spera che tutto questo si consolidi.
Sulla base di queste esperienze il Comune, nel mese di settembre, su invito della Regione Toscana, ha presentato un progetto alla Commissione Europea per l’avvio di un rapporto stabile di cooperazione solidale con il Distretto del Koinadugu. Il progetto è stato approvato, collocandosi così in una importante cornice istituzionale.
Il protocollo verrà stipulato venerdì 14 novembre alle ore 12.00 presso il Palazzo Municipale alla presenza del Presidente Peter Bayuku Konteh che stringerà l’accordo con l’Amministrazione Comunale, alla presenza di una rappresentanza della Regione Toscana. Il gemellaggio è “di fatto” a tre, poiché prevede un ruolo attivo a pieno titolo dell’Associazione “Solidarietà In Buone Mani Onlus” guidata oggi da Don Giuliano Faralli, che porterà avanti gli aspetti di sostegno umanitario alla popolazione del distretto. Alle ore 17.00 il gemellaggio verrà presentato nella sala ex pinacoteca del Comune aperta alla cittadinanza ed in particolare al mondo associazionistico, per conoscere da vicino questa realtà e per poter dare il proprio aiuto. Il Presidente Bayuku Konteh auspica soprattutto sostegno nel settore sanitario, in quello agricolo e nel settore delle comunicazioni, per poter ristrutturare e potenziare l’unica radio esistente nel distretto.


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