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Home » News » Il ritorno in Per

Il ritorno in Perù dell’Associazione “Solidarietà in Buone Mani Onlus”

In verità il primo viaggio nella terra tanto cara al Padre Missionario Arturo Buresti, di cui ricorre il primo anniversario dalla scomparsa domenica 16 novembre, venne fatto da due giovani aretini nel mese di gennaio di quest’anno: Elisa Biondini e Luca Bianconi, che in vita non avevano conosciuto l’indimenticabile Padre Arturo ma solo ne avevano sentito parlare e, affascinati da quella storia di amore e donazione, decisero di partire per delle vacanze alternative e conoscere i bambini peruviani che ricevevano gli aiuti. Il 19 novembre invece sarà il Presidente di Solidarietà In Buone Mani Don Giuliano Faralli che partirà in missione, assieme ad Enzo Masi, che dell’Associazione è la colonna portante, essendo stato per molti anni il più stretto collaboratore di Padre Arturo. La delegazione, composta anche da un’altra inviata, si recherà prima in Venezuela, altra missione storica dei padri Maristi Italiani. Qui è di stanza, nella città di Valencia, Padre Anthony O’ Connor, missionario neo-zelandese che fu, nei primi anni novanta, senza dubbio l’ispiratore della “Solidarietà In Buone Mani”: incaricato dai suoi superiori di gestire gli aiuti di Padre Arturo egli riuscì ad ingrandire l’opera degli amici italiani, nel segno della massima trasparenza ed efficacia, raggiungendo sempre i più poveri e i più bisognosi. Padre Arturo, grazie al Padre Tony, si addentrò nelle fasce sociali più deboli, nei villaggi più colpiti dalla miseria. Padre Arturo e Padre Tony furono sempre due grandi amici, anche se non parlavano la stessa lingua, e il padre Tony è venuto molte volte in Italia, a Castiglion Fiorentino, dove in molti, Sindaco in testa, lo conoscono e lo ammirano. Con Padre Tony in Venezuela il Presidente Faralli discuterà di come impiegare gli aiuti dell’associazione in nuovo progetto: completare una grande scuola che da 20 anni è il simbolo della presenza marista in Venezuela, e dove 700 bambini dei quartieri più poveri studiano.
Poi ancora involo verso il Perù, dove raggiungerà il bresciano Padre Angelo Omodei e ripercorrerà un po’ tutte le tappe che erano care a Padre Arturo: da Lima alla città del nord di Sullana. Proprio qui infatti Padre Angelo segue da circa due anni il progetto caro ai Padri maristi locali di costruzione di un nuovo plesso scolastico materno ed elementare. Questo progetto era nel cuore di padre Arturo ed, anche per questo, l’associazione ed i maristi hanno deciso oggi di intitolarlo a lui: sarà il “Centro Scolastico Padre Arturo Buresti”. E’ importante ricordare che Banca Etruria ha contribuito per due anni consecutivi ai costi di costruzione ed il completamento degli edifici è solo una questione di tempo. Tanti bambini poveri stanno aspettando di poter studiare in queste aule nuove e costruite in uno stile più allegorico ed accogliente rispetto ai tradizionali edifici.
Insomma, l’associazione, che negli ultimi giorni ha rafforzato il proprio impegno in Africa per la popolazione sierraleonese del distretto del Koinadugu, si dimostra infaticabile come lo fu Padre Arturo e come oggi dimostra oggi Don Giuliano.
Altro impegno di Don Giuliano e collaboratori sarà quello di incontrare le “Becas”, i giovani studenti adottati da altrettanti padrini italiani. E’ una delle attività portanti dell’Associazione, che è giunta quest’anno a circa 450 ragazzi adottati. La delegazione andrà nelle scuole e nei collegi maristi, incontrerà i ragazzi e porterà ai padrini italiani il loro grazie con i semplici mezzi: foto, lettere, segni di gratitudine.
Coloro che vogliono effettuare offerte direttamente a Don Giuliano per le missioni che visiterà in questo viaggio possono recarsi da lui presso la Parrocchia di Montecchio, o presso gli uffici dell’associazione situati all’interno del complesso parrocchiale di Manciano. Altrimenti telefoni, recapiti e conti correnti sono indicati nel sito dell’Associazione http://sibm.altervista.org


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