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Home » News » Nuovo incontro in Regione per la questione ex Sadam

Nuovo incontro in Regione per la questione ex Sadam

Si svolgerà domani martedì 7 ottobre un nuovo incontro convocato dalla Regione Toscana, sull’area dell’ex zuccherificio, incontro cui prenderanno parte il Comune di Castiglion Fiorentino e la Provincia di Arezzo, oltre che Power Crop ed Eridania Sadam. L’oggetto della riunione era inizialmente la presentazione del progetto di riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio. Tale documento doveva essere redatto dai tecnici dell’azienda sulla base delle indicazioni dell’Amministrazione Comunale, indicazioni scaturite da un confronto tra i tecnici estensori del piano strutturale e gli uffici della Regione e della Provincia. Cinque erano i punti indicati:

-riqualificazione globale di tutta l’area secondo i principi di un corretto inserimento ambientale, urbanistico e di salvaguardia delle caratteristiche della vallata

-massima attenzione alla realizzazione di un parco tecnologico e produttivo, individuando imprese ed aziende in grado di aumentare l’occupazione e lo sviluppo del territorio

-realizzazione di un’area naturalistica con uno o più specchi d’acqua per rispondere alle necessità più volte espresse di salvaguardia della fauna migratoria e di quella acquatica

-limiti precisi per quanto riguarda l’utilizzo dell’area a fini residenziali, ciò per evitare qualunque “tentazione” speculativa o progetti che potessero stravolgere i dimensionamenti del piano

-valutazione delle possibilità di utilizzo dell’area per fini legati al turismo, allo sport e alla recettività.

Quest’ultimo punto dimostra la grande disponibilità del Comune, qualora venissero meno le condizioni per la realizzazione della centrale, a prendere in esame progetti di altra natura, poiché sarebbe un danno per tutti lasciare quell’area in un completo abbandono.
A fronte della richiesta di presentazione del progetto, è giunta da Eridania e Power Crop, una nota congiunta in cui si chiedeva di dividere il percorso autorizzativo della centrale da quello del progetto più generale, giustificando questa richiesta con la necessità di stringere i tempi affinché non venisse meno il prolungamento della cassa integrazione ai lavoratori.

Vista questa nota, che cambia radicalmente i termini della questione, l’Amministrazione Comunale ha espresso, affinché non sorgessero equivoci di sorta, la non disponibilità ad accettare di dividere i due percorsi autorizzativi. Nessun progetto, di nessun tipo, potrà essere preso in considerazione al di fuori di un più generale programma di sistemazione dell’intera area.

Appare del tutto fuori luogo che a dieci mesi dalla firma dell’accordo tra Enti locali ed azienda, si adduca la motivazione dei tempi stretti per il prolungamento della cassa integrazione per chiedere di separare l’iter autorizzativo, tanto più che questa richiesta è calata in una situazione in cui manca perfino l’idea di un progetto di massima.
 
L’Amministrazione comprende le preoccupazioni dei lavoratori, ma queste non possono essere utilizzate per forzare la mano agli enti locali. Sulla base di queste novità, la Regione Toscana ha modificato almeno parzialmente l’ordine del giorno, per cui ha deciso di confermare l’incontro con lo scopo di dipanare quello che sembra un nodo sempre più intricato. 

L’Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino


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