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BILANCIO 2008: UN PAESE DA VIVERE E NON DA CRITICARE

Il Consiglio Comunale che ha portato all’approvazione del Bilancio 2008 è stato caratterizzato, per la prima volta nella storia del Comune di Castiglion Fiorentino, non da una contrapposizione netta ed ideologica, ma da un confronto serio ed approfondito sulle questioni che interessano la nostra comunità. Lo dimostra il fatto che alcuni suggerimenti delle minoranza sono stati fatti propri dalla Giunta Comunale.
Un clima nuovo che fan ben sperare per il futuro del nostro paese, per questo, appare del tutto fuori luogo l’ultima presa di posizione dei gruppi di Minoranza i quali nel loro comunicato sembrano presi dal desiderio di “mostrare i muscoli” dimenticando le buone intenzioni mostrate in Consiglio, quasi che qualcuno li abbia rimproverati della loro opposizione costruttiva. Non è un mistero per nessuno che tra i partiti di minoranza c’è chi preferisce la “guerra santa” ad una serena discussione.
Ha poco senso attaccare il bilancio lasciando spazio solo alla polemica, da un esame attento, qual è quello che dovrebbero fare i Consiglieri Comunali,  emerge infatti con chiarezza che lo strumento finanziario del 2008 è tutt’altro che generico, anzi contiene significative novità che riguardano il sostegno all’economia locale, l’aiuto alle famiglie, la valorizzazione del territorio.
Solo per fare alcuni esempi, è stato riproposto il fondo di supporto ed aiuto alle imprese, che quest’anno consentirà, se troverà risposta nei privati, investimenti per oltre un milione di euro. Ricordiamo che negli anni passati questa misura ha permesso di far nascere a Castiglion Fiorentino 40 nuove attività.
Riguardo alla famiglia, è stato previsto un bonus per i nuovi nati di 500 euro, così come nuovi servizi per l’infanzia. Il sociale è il capitolo che ha avuto più incremento in termini di risorse.
Sono stati previsti investimenti importanti in infrastrutture, in particolare per la sicurezza delle strade, la regolamentazione del traffico urbano e i parcheggi, per esempio la sistemazione di quello presso la stazione ferroviaria.
“Questo è l’orizzonte sul quale intendiamo confrontarci – dichiara il Sindaco Brandi – perciò rimango perplesso sull’atteggiamento delle minoranze. Un atteggiamento che non trova risposta nemmeno nei numeri. In particolare il Capogruppo Falco sa che l’aumento della spesa corrente del 7,6% - se depurata dai dati relativi all’aumento del contratto per i dipendenti e all’aumento dei costi della nettezza urbana (tutte e due spese inevitabili), sarebbe intorno al 3%, quindi ben al di sotto di quello che è stato l’aumento della spesa pubblica in Italia. Allo stesso modo il Consigliere Agnelli sa benissimo che gli investimenti in cultura, che non è una brutta parola, non sono certo soldi buttati dalla finestra, investire in cultura significa incrementare proprio quegli aspetti che la stessa Minoranza ha così fortemente evidenziato come la necessità di aumentare il turismo e la promozione. Vorrei rammentare che il Comune di Castiglion Fiorentino è l’unico di questa dimensione (13 mila abitanti) dotato di una vera e propria rete museale, con ben tre Musei gestiti, un’attività editoriale tra le maggiori della Provincia, una stagione teatrale importante, manifestazioni come il Palio ed il presepio vivente conosciute ben oltre i confini regionali, una ricca stagione estiva. Non sono a mio avviso cose da liquidare con una semplice battuta, perché in tutto questo non solo si prefigura il futuro, ma continua a vivere la nostra storia e la nostra tradizione.
E’ sbagliato contrapporre investimenti in cultura ed economia reale, la situazione è ben più complessa. Gli investimenti a sostegno delle imprese passano infatti non da un sostegno diretto, che nessun Comune può dare, ma dal creare un terreno favorevole allo sviluppo e questo oggi significa infrastrutture moderne, alta qualità della vita, sostegno alle famiglie ed alle donne che lavorano, tutela del territorio, migliore mobilità.
A questo proposito, vorrei ricordare al Consigliere Barboni che per lo sviluppo di Castiglion Fiorentino non serve certo una stazione per l’alta velocità posizionata a Rigutino o a Policiano, serve invece una metropolitana di superficie, in grado di collegarci a intervalli brevi con il Capoluogo, magari riprendendo alcuni vecchi progetti che riguardavano il collegamento su ferro tra la Stazione di Arezzo e i quartieri della città. Quello che serve a Castiglioni è stare dentro un progetto di vallata (che ricomprende anche Arezzo), dove diventano importanti il coordinamento sulle politiche energetiche, dei rifiuti, della sanità, delle risorse idriche, della crescita economica. Come Sindaco sono convinto che il nostro Comune è in grado di far ben valere la sua voce perché nonostante tutto la nostra gente ha ancora grande dinamismo e grande volontà di fare.  E’ sbagliato ed offensivo definire Castiglion Fiorentino, come fa la minoranza,  il “dormitorio della Valdichiana”, in questo territorio vivono e prosperano tante aziende ed il nostro Comune è quello con il minor tasso di pendolarismo tra i Comuni della Valdichiana, tutto il contrario di un dormitorio. Non credo che sia un caso – conclude il Sindaco – che tanti cittadini abbiano scelto di venire ad abitare a Castiglion Fiorentino perché, a loro dire, si vive meglio e con più serenità”.


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