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Home » News » Saldi: bilancio a due facce per la prima fase

Ogni giorno fa storia a sé, ed ogni negozio pure. Si riassumono così le sensazioni diffuse tra i negozi senesi di abbigliamento e calzature, dopo le prime due settimane di saldi del 2008. Al termine della prima ricognizione a consuntivo, condotta su un campione pari al 15 per cento di associati nel settore, Confesercenti Siena riporta una realtà ad almeno due facce. Da una parte il capoluogo, dove 5 commercianti su 10 sono soddisfatti delle svendite; dall’altra, il resto della provincia con riscontri a volte preoccupanti. Le punte negative si rilevano in particolare nelle Crete senesi e in Valdichiana, dove i piccoli negozi scontano maggiormente la concorrenza degli outlet.
Il vero comun denominatore sembra essere tuttavia l’incertezza e la variabilità: molti esercenti riscontrano ripetute inversioni di tendenza da un giorno all’altro. Generalmente, la prima settimana di saldi sembra essere stata meno favorevole rispetto alla seconda; in nessun caso, tuttavia, i negozi riportano incrementi di risultato superiori al 10 per cento rispetto alla precedente stagione. Dal punto di vista personale, molti commercianti restano convinti che il calendario dei saldi debba essere rivisto: “una data unica valida su tutto il territorio nazionale, e collocata in un periodo diverso. Questo chiedono gli esercenti – commenta il Presidente provinciale di Confesercenti, Graziano Becchetti – tendo conto che la partenza al 7 gennaio è da molti vissuta come una via di mezzo poco efficace”. Cresce seppure lievemente il numero di negozi che decide di non effettuare affatto i saldi, privilegiando altre strategie commerciali. Secondo Becchetti, il miglior risultato del capoluogo ed in generale dei centri più grandi rispetto alla provincia denotano ancora una volta “la necessità di incentivare le politiche di riqualificazione e rilancio dei centri urbani, anche in chiave commerciale”.


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