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Home » News » Dopo la multa della Regione a Trenitalia, anche Chiusi chiede pi

Dopo la multa della Regione a Trenitalia, anche Chiusi chiede più risorse
Il Comune ribadisce la centralità della stazione di Chiusi
“Le politiche di gestione sono in ritardo. Trenitalia sta causando gravi disservizi ai
pendolari e alle nostre comunità, bisogna investire di più”


“Noi vogliamo ribadire il ruolo centrale della stazione di Chiusi, che è il vero punto di
collegamento con le grandi linee ferroviarie lungo la linea nord-sud, non solo della
Valdichiana, ma di un territorio ben più vasto, che va Siena, fino al Trasimeno, senza
escludere il viterbese e l’Amiata.”


Le affermazioni del Sindaco Luca Ceccobao, dopo la multa di 500mila euro inflitta nei
giorni scorsi dalla Regione a Trenitalia per i disagi arrecati ai pendolari. Il Sindaco
si riferisce ai disservizi delle ferrovie italiane che colpiscono, tra gli altri, anche
il vasto territorio interessato dalla stazione di Chiusi. Per questo dal Comune si
richiede che vengano garantiti maggiori servizi possibili ai viaggiatori e, soprattutto,
ai pendolari, attraverso un numero di treni adeguato e servizi di qualità. Chiusi –e di
conseguenza tutto il territorio legato alla sua stazione- rischia di essere tagliata
fuori dalle grandi tratte, come la Roma-Firenze o la Roma-Milano, come sta avvenendo di
recente, ad esempio, per alcuni Eurostar per Milano e che adesso non fermano più nella
stazione di Chiusi – Chianciano Terme. Si tratta dell’attuale politica dell’alta
velocità, che, così gestita, che rischia di danneggiare economicamente i territori della
Valdichiana, a forza di eliminare treni e sopprimere tratte.


Un aspetto su cui il Comune chiede di intervenire il prima possibile è il collegamento
tra Chiusi e Siena, investendo sia in termini di qualità dei treni che in termini di
funzionalità e orari. Basti pensare che secondo i dati della Regione, tra luglio e
settembre si sono verificati 440 soppressioni di treni regionali, 74 solo ad ottobre, ed
una delle tratte che più ne ha risentito è proprio la Chiusi- Siena.


Si richiedono, in sostanza, maggiori investimenti nella rete ferroviaria e, in
particolare, nella stazione di Chiusi, alla quale è strategicamente legata Siena. Un
punto di partenza in tal senso era, ad esempio, il protocollo d’intesa firmato nel 1999
tra Provincia, Comune di Siena, Regione, Ministero ed altri enti locali, per potenziare
le tratte di collegamento di Siena, in particolare la Empoli-Siena-Chiusi. Il Comune di
Chiusi chiede di proseguire su quella strada, senza rallentamenti o interruzioni, come
invece sta avvenendo di recente e come i cittadini stanno notando.


“Per quanto riguarda più da vicino la città – dice Ceccobao- una prima cosa da fare,
dovrebbe essere il riutilizzo degli immobili delle ferrovie, riqualificandoli o, se
necessario, vendendoli. Al momento non fanno altro che impedire uno sviluppo urbanistico
ordinato allo Scalo. Ci sembra, poi, ormai indispensabile ripensare gli spazi interni,
progettando dei servizi di stazione, punti informazione più efficienti, o ravvivando
funzioni commerciali. Credo che i viaggiatori gradirebbero qualche negozio o una banca,
ad esempio, all’interno della stazione di Chiusi.”


Nel frattempo, anche grazie ai contributi della Fondazione Monte dei Paschi e al Patto
territoriale, sono avviati progetti e sono stati stanziati i primi finanziamenti per
realizzare un Centro intermodale che si svilupperà nei prossimi anni. Un importante
centro logistico di supporto al trasporto merci, con il cambio da trasporto su rotaia a
gomma, che punta a ravvivare il commercio e l’industria in tutta l’area.

 

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