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Se Val di Chiana è sinonimo di vacanze, relax, escursioni, in una parola di “disimpegno”,
il piccolo comune di Torrita di Siena rappresenta una curiosa eccezione perché, senza
perdere le caratteristiche che rendono ineguagliabile quest’angolo di Toscana, fa
dell’operosità della sua gente il tratto che lo distingue.


Così non poteva che chiamarsi – non senza coraggio – “Palio dei Somari” la festa popolare
che a Torrita si tiene da 37 anni, naturalmente in onore di S.Giuseppe, il santo
lavoratore. E non è forse il simbolo dell’operosità anche il somaro, imprevedibile e
simpatico quadrupede, un po’ bizzoso ma instancabile lavoratore ?


Nella prima domenica successiva al 19 marzo (quest’anno il 21) le otto contrade di
Torrita di Siena (Porta a Pago, Porta a Sole, Porta Nova, Refenero, Stazione, Porta
Gavina, Le Fonti e Cavone) si sfidano sulla pista di 200 metri realizzata nello
sferisterio (lo spazio dove i tornitesi giocano a tamburello) per contendersi il palio,
come vuole la tradizione senese un panno dipinto. L’autore del Palio dei Somari 2004 è il
pittore fiorentino Piero Paoli.


Vincerà la contrada che per prima coprirà i quattro giri del percorso ma attenzione, la
sorpresa è sempre in agguato, per il carattere stesso dei destrieri capaci di repentini
stop, cambi di ritmo o addirittura di direzione.


La corsa è preceduta da una settimana di festeggiamenti molto sentiti dalla cittadinanza
che si riunisce per il palio e da vita ad una serie di iniziative.


Tra le più popolari e frequentate anche dai turisti, l’apertura delle quattro taverne
nell’antico centro storico, dove si mangia nel pieno rispetto della tradizione eno-
gastronomica della Val di Chiana, le esibizioni degli sbandieratori, spettacoli teatrali,
la presentazione ufficiale del panno ed altre ancora.


Ad organizzare il Palio dei Somari è l’Associazione Sagra di S.Giuseppe in cui convivono
vecchi contradaioli, protagonisti della prima, pionieristica edizione, e le giovani leve
cresciute con la manifestazione. Si dice, a mezza bocca, che nei giorni del Palio, a
Torrita di Siena conti più il presidente dell’associazione del Sindaco; forse non è vero
ma il paradosso da un’idea del sentimento con cui la gente partecipa.
Le prime notizie storiche su Torrita risalgono all’XI secolo; all’inizio del ‘200 fu
castello sotto il dominio della repubblica senese che lo tenne nei secoli successivi
nonostante i tentativi di presa del potere da parte del comune di Montepulciano, dei
fiorentini e della famiglia Cacciaconti Monaceschi Pecorai, grande casata senese da cui
nacque anche Ghino di Tacco. Alla metà del XVI secolo entra a far parte del Granducato di
Toscana.


Ghino di Tacco, il famoso brigante gentiluomo vide la luce proprio a Torrita e, insieme
al padre Tacco ed al fratello Turino, si dedicò presto ai furti e alle rapine tanto da
essere messo al bando dal Comune di Siena. Riuscito a scampare alla pena capitale, che
invece i senesi inflissero al padre ed al fratello, Ghino fu espulso dal contado senese e
si rifugiò a Radicofani, punto strategico nei collegamenti tra lo stato Pontificio e la
repubblica senese. Lì continuo ad esercitare la sua primaria attività ma da gentiluomo:
prima di rapinare le proprie vittime, si informava sui loro reali possedimenti lasciando
sempre loro di che vivere. La leggenda lo dipinge come una persona generosa con i poveri
ed i bambini.


L’economia del Comune, una volta esclusivamente agricola, si è oggi trasformata in
industriale. Imprese di medie e piccole dimensioni nei settori della falegnameria, del
mobile, delle confezioni e dei laterizi rappresentato le potenzialità del piccolo comune.


Elevata a 325 metri sul livello del mare, Torrita di Siena conta poco più di 7.000
abitanti; il capoluogo comprende un centro storico molto ben conservato che gli fa
assumere, forse più di ogni altro comune della Val di Chiana, il carattere di tipico
castello senese cinto dalle mura edificate da Baldassarre Peruzzi. Nel territorio del
comune anche la suggestiva frazione di Montefollonico, antico castello medievale, che
conserva tracce interessanti del suo passato.


Per arrivare a Torrita di Siena, sia da nord sia da sud, uscita Valdichiana, autostrada
A1 Roma – Firenze, direzione Torrita – Montepulciano, 5 km dal casello.

 

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