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Home » News » Circondario della Val di Chiana

Il mercato del lavoro e le normative che lo riguardano sono in continua evoluzione. Uno
degli eventi più importanti degli ultimi anni è stata la riforma che ha affidato ai
Centri per l’Impiego le competenze in materia di collocamento e politiche attive per il
lavoro. I “vecchi” uffici di collocamento, strutture dalle caratteristiche e
dall’organizzazione di carattere prettamente burocratico, sono passati dal Ministero del
Lavoro (ora del Welfare) alle Regioni che ne hanno delegata la gestione alle Province. Ma
di queste istituzioni è cambiata fondamentalmente l’impostazione che ora prevede un ruolo
attivo sul mercato del lavoro e l’erogazione di servizi sia ai cittadini sia alle imprese.


Per fare il punto sui risultati raggiunti nei primi quattro anni di nuova attività, per
informare sui progetti in atto e confrontarsi sul futuro del Sistema Pubblico per
l’Impiego sul territorio, il Sindaco di Montepulciano Piero Di Betto, in qualità di
Presidente del Circondario della Val di Chiana, ha convocato una seduta allargata del
circondario stesso alla quale sono stati invitati gli amministratori dei comuni del sud
senese, la Comunità Montana del Cetona, le scuole medie superiori, le associazioni di
categoria ed i sindacati.


All’incontro sono intervenuti l’Assessore provinciale al Lavoro Fiorenza Anatrini, la
dott.ssa Patrizia Papi, Dirigente del Servizio Formazione e Lavoro della Provincia di
Siena e la dott.ssa Marcella Giglioni, responsabile dei centri territoriali per l’impiego
della Val di Chiana.


Di Betto ha ricordato come la provincia e gli Enti Locali della Val di Chiana, insieme
agli altri attori del territorio, abbiano intrapreso una serie di iniziative tendenti
proprio a dare la massima informazione sull’attività dei Centri per l’Impiego, strutture
sempre più dinamiche e “di servizio”.


Nella Val di Chiana il “saldo” dell’occupazione è complessivamente positivo anche se,
purtroppo, non mancano realtà dove prevale il segno “meno” e giungono segnali di
un’economia che vive un momento delicato, dunque preoccupanti per il mondo del lavoro.


Quello di Montepulciano rimane l’ultimo Centro per l’Impiego della Provincia da
ristrutturare ma entro il 2004 troverà la sua nuova sistemazione del complesso di Piazza
Pasquino (ex-Scuola Infermieri) destinato a diventare un “contenitore” di servizi al
cittadino.


L’Assessore Anatrini, dopo aver sottolineato che con i Centri per l’Impiego si è creato
un percorso per entrare nel mondo del lavoro fatto da un rapporto tra istruzione,
formazione, orientamento e mercato, ha dichiarato che è venuto il momento di abbandonare
i preconcetti sulla Legge 30 (meglio nota come “legge Biagi”) sulla riforma del mondo del
lavoro: la legge va applicata e la diversità deriverà dal “come” sarà applicata. La
maggiore flessibilità dovrà essere intesa come opportunità e non come precarietà e
occorreranno interventi in questo senso: per le imprese investire nella risorsa umana
dovrà essere un fatto prioritario e non secondario e da collegare strettamente alla
qualità della produzione.


Come ha spiegato la dott.ssa Papi, avviato a compimento il lavoro di “ricostruzione”
dall’interno dei vecchi uffici di collocamento, i Centri per l’Impiego si propongono come
strutture di servizio per i cittadini e le imprese capaci di fornire informazione
capillare, orientamento, riqualificazione ma anche servizi di preselezione per le
aziende, di garantire l’obbligo formativo fino ai 18 anni e poi ancora integrazione dei
lavoratori stranieri, tirocinio, diritti dei disabili, partecipazione femminile al
mercato del lavoro.


Per realizzare questi obiettivi occorre un soggetto forte in grado di offrire garanzie e
che è stato individuato in una “rete” che integri i Centri per l’Impiego con i Comuni, le
Associazioni di Categoria, i Sindacati e gli altri attori presenti sul territorio.


 

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