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Home » News » Conferenza sul turismo

Il 2003 che sta per terminare non è stato felicissimo per il turismo in Provincia di
Siena, però l’anno nuovo sembra poterci regalarci una ripresa sensibile. Nel 2002 gli
arrivi erano stati oltre 1.320.000, le presenze 4.665.000. Ma i dati di luglio e agosto
di quest’anno hanno confermato, rispetto al 2002, il calo di arrivi (-9,23%) e di
presenze (-4,07%) che era stato registrato nei primo semestre, a fronte di un incremento
dell’offerta tra luglio e agosto: 54 nuovi esercizi con 583 posti letto in più, quasi
tutti nel comparto extralberghiero. Questi e molti altri dati sono stati resi pubblici
nel corso della conferenza provinciale del turismo che si è svolta oggi al Park Hotel,
commentati e interpretati dall’assessore provinciale Giorgio Del Ciondolo che ha aperto i
lavori davanti a una platea di quasi quattrocento persone tra operatori del settore e
amministratori pubblici.


Se gli italiani hanno scelto Siena per un 1,91% in più rispetto all’anno scorso, sempre
per il primo semestre, in estate si sono allineati alla diminuzione della componente
straniera. In particolare il segmento nazionale ha visto diminuire in misura lieve il
numero di arrivi dell’1,15%, ma nel complesso le presenze sono scese del 5,68%, e questo
evidenzia per i turisti italiani una tendenza verso soggiorni più brevi. Mentre per gli
stranieri sono diminuiti molto di più gli arrivi (-10,45%) delle presenze (-5,90%), segno
di una propensione a soggiorni mediamente più lunghi. Sono delle zone storicamente meno
turistiche, Val di Merse, Crete e Val d’Arbia, le performances migliori, mentre calano
Siena, Chianciano, Alta Val d’Elsa, Val di Chiana, Amiata, Val d’Orcia, Chianti. “Dati
che comunque non devono spaventare se si tiene conto della qualità anziché della
quantità - ha detto Del Ciondolo - e comunque le previsioni per il 2004 risultano
confortanti, causa la ripresa dell’economia mondiale che farà ripartire i flussi
nazionali e internazionali. E poiché il turismo è destinato a destinare a rappresentare
sempre più una delle componenti essenziali dello sviluppo, se i dati delle presenze
mostrano una flessione ci dicono anche che sono sempre più numerosi i turisti interessati
alla biodiversità e alla diversità culturale, che cercano un maggiore contatto con i
residenti, che guardano alla qualità complessiva dell’offerta. E la Provincia di Siena,
attraverso il lavoro delle Apt, ha attuato una strategia che ha puntato proprio alla
qualificazione dell’offerta attraverso la salvaguardia e la valorizzazione della cultura
e dell’identità locale. Sono state quindi realizzate - ha continuato Del Ciondolo -
azioni mirate a favorire un turismo consapevole e a fidelizzare il cliente, costruendo un
sistema turistico “Terre di Siena” qualificandolo nell’ottica di uno sviluppo
sostenibile, esaltando la diversificazione e la forte integrazione tra i vari settori.
Tra le azioni più importanti, concordate con tutti i soggetti pubblici e privati del
settore, la creazione di un marchio unico per dare riconoscibilità al prodotto Terre di
Siena a garanzia dei suoi valori sul mercato nazionale ed estero, lo sviluppo di
un’immagine coordinata e di una strategia di comunicazione integrata, azioni promozionali
intersettoriali integrate tra turismo, agricoltura, cultura e terme, il potenziamento
dell’informazione via internet, un sistema provinciale di informazione turistica
denominato Progetto Sinfonet”.


E ancora sulla qualità dell’offerta turistica si è incentrata la tavola rotonda
pomeridiana. Sulle azioni intraprese per la qualificazione delle imprese si è incentrato
l’intervento di Vittorio Galgani, presidente della Camera di Commercio di Siena: “Sono
convinto che la qualità oggi permetta di competere sul mercato, anche in una fase di
crisi economica internazionale . Ma che molto dipenda anche dalla capacità di un
territorio come il nostro di concertazione tra mondi economico e politico in grado di
parlarsi e trovare le soluzioni migliori”. Il sindaco di Siena Maurizio Cenni ha
ricordato gli obiettivi della città: “Da tempo Siena ha abbandonato una dimensione
localistica in favore di una prospettiva europea che le compete. Oggi un senese su due
vede nel turista ‘mordi e fuggi’ un problema, ormai non più sostenibile. Per questo la
convinzione è che non si debba puntare più sulla quantità, ma sulla qualità e nel 2004
lavoreremo in particolare sul potenziamento dei servizi, dell’informazione, dei borsini e
degli eventi di grande rilievo. Sapendo anche che quello che fa il comune capoluogo ha
effetti benefici su un territorio molto più vasto. Per il presidente della Provincia di
Siena Fabio Ceccherini “..è evidente che in questi anni il turismo è profondamente
cambiato. Anzi, è l’attività che in termini di presenze, arrivi, occupazione è
maggiormente cresciuta. A volte anche in modo turbolento. Oggi dobbiamo cogliere il
cambiamento che si avverte anche in questo settore e lavorare intorno ad un’offerta che
permetta non solo di far venire il turista ma anche di come organizzargli la giornata e
la vacanza. E in questo devono andare gli sforzi degli enti locali per investire in beni
immateriali e servizi. Dobbiamo individuare un patto per lo sviluppo del settore che
punti alla formazione del personale, all’organizzazione e ai servizi.”
Numerosi gli interventi coordinati dal giornalista Osvaldo Bevilacqua. Mara Manente del
veneziano Ciset di Ca’ Foscari, ha passato in rassegna le criticità a livello
internazionale (instabilità economica e politica, ripresa dell’inflazione, incremento dei
prezzi) annunciando in compenso la ripresa economica che dovrebbe decollare fin dai
primi mesi del 2004 con benefici effetti. Mauro Ginanneschi dell’Apet, che si occupa di
promozione turistica in Toscana, ha ricordato i forti investimenti previsti dalla Regione
nel settore pur in un momento di stretta alla finanza locale. Tommaso Detti, presidente
della Fondazione Musei Senesi, ha ricordato il ruolo che avrà la risorsa costituita dai
beni culturali e museali in un’offerta integrata e qualificata. Magda Antonioli
dell’Università Bocconi di Milano ha insistito sulla necessità di progetti condivisi da
istituzioni e operatori per superare la carente organizzazione delle infrastrutture e la
dispersione dei poteri decisionali. Lionello Punzo dell’Università di Siena ha analizzato
il concetto di sostenibilità applicata al turismo, nella ricerca di un equilibrio tra
domanda e offerta calcolata sulla “capacità di carico del territorio”.


Infine, da ricordare l'intervento del presidente dell'associazione albergatori di
Montepulciano, Giuliano Lenni, chiamato ad illustrare le azioni di marketing intraprese
nella città poliziana, per contrastare l'attuale crisi del settore. "Una ricetta vera e
propria, valida per tutte le occasioni, - spiega Lenni - naturalmente non esiste. E'
sempre comunque auspicabile tenere alta l' attenzione su tutto il sistema turistico
internazionale e mantenere sempre e comunque ottimi livelli di qualità e servizio.
Attualmente può essere di maggiore incentivo ripristinare un equilibrio nel rapporto
qualità prezzo, ma mai a scapito del fattore qualitativo.


Negli ultimi anni c'è stata una crescita a dismisura di attività ricettive e nel corso
del 2003, anno di grossa crisi nel settore, l'offerta ha superato la richiesta
accentuando maggiormente il deficit. Uno dei grossi problemi che affligge il settore
resta, purtroppo, l'abusivismo che toglie linfa vitale agli operatori professionisti e di
conseguenza diminuisce la possibilità di investire maggiori capitali e di creare
occupazione. Molte nuove attività ricettive non sono state aperte dei professionisti del
settore ma da amanti della campagna toscana o semplici investitori che, operando in altri
settori completamente estranei al mestiere, rischiano di abbassare la qualità e la
competenza del settore turistico, screditando anche gli operatori esperti che hanno
fatto, invece, dell'ospitalità una missione vera e propria. Da qui la necessità di un
ritorno al vecchio sistema di "coccolare il cliente", facendolo sentire come a casa
propria fidelizzandolo così al nostro territorio. Siamo ovviamente onorati degli
apprezzamenti ricevuti per i risultati scaturiti dalle nostre azioni di marketing
territoriale e credo che uno slogan valido per il rilancio del turismo possa essere
quello adottato, da sempre, dall'Associazione albergatori di Montepulciano:
"Il comfort nella più antica forma di ospitalità", una ricetta a mio avviso sempre valida.

 

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