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Home » News » CORTONA RISCOPRE UNO DEI SUOI GRANDI FIGLI: URBANO DA CORTONA

Nell’ambito del programma “Incontriamoci a Cortonantiquariavenerdì 1 settembre alle ore 18.00 nel cortile di Palazzo Vagnotti si terrà un incontro che riporterà all’attenzione generale un grande artista cortonese, sconosciuto a molti, ma che nell’ambito della scultura rinascimentale rappresenta un unicum straordinario.

Urbano da Cortona (Cortona 1425 ca. – Siena 1504) esordì nel 1447 a Padova, tra i “discepoli” di Donatello collaborando all’Altare del Santo nella basilica.
Attivo a Perugia nel 1451, dove scolpì il Monumento del vescovo Andrea Baglioni nella cattedrale, nel luglio dello stesso anno è a Siena dove col fratello Bartolomeo terrà una prolifica bottega godendo di prestigiose commissioni, incoraggiate dal legame con Donatello consolidatosi anche durante il soggiorno senese di questo scultore (1457-1461), tra le quali il Bancale con le Virtù cardinali della Loggia della Mercanzia (1462) e il Sepolcro del Cristoforo Felici in San Francesco (1463).
L’ incontro di Cortona sarà l’occasione per ripercorrere l’affascinante vicenda dello scultore cortonese, il quale, in virtù della sua provenienza, sembra portare con sé memoria della cultura etrusca della sua città nei luoghi dove fu attivo.
Del resto, sull’orizzonte di un “Rinascimento umbratile”, lo proietta anche la stima dimostrata dallo scultore ed architetto fiorentino Antonio Averlino detto il Filarete, attivo a Roma e alla corte di Francesco Sforza a Milano, che, intorno al 1460, lo immaginava quale solo scultore senese attivo nella città ideale Sforzinda.
Il dibattito vedrà assieme alcuni dei maggiori esperti di questo protagonista del Rinascimento con lo scopo di approfondire l’apporto di un cortonese illustre alla fioritura artistica quattrocentesca toscana, mettendo a fuoco i tratti dell’educazione fiorentina dello scultore e, in particolare, gli stilemi della matura opera di Urbano leggibili nella produzione senese.
In particolare il convegno tenterà una ricostruzione mai operata della figura di Urbano da Cortona: ne verranno studiate le origini cortonesi, ricostruendo, soprattutto grazie a una ricerca negli archivi storici finora mai vagliati, i primi anni di vita e i primi rapporti con il mondo dell’arte toscana; saranno indagati gli stilemi della sua produzione e le influenze della cultura contemporanea - della scuola toscana, ma anche dell’arte etrusca di cui la città natale conservava le testimonianze -; si cercherà, quindi, di collocare in un quadro unitario la produzione di un artista importante sul cui itinerario stilistico solo episodicamente la storia dell’arte si è soffermata.
In questo senso, l’iniziativa che la città di Cortona intende promuovere, rientra in una giusta tendenza che da qualche hanno gli storici dell’arte perseguono e gli Enti Locali promuovono nell’intento di riscoprire autori ingiustamente finora ritenuti minori, con la prospettiva futura di ospitare proprio a Cortona una mostra antologica di Urbano.
Alle  18,00 di venerdì 1 settembre nel chiostro di Palazzo Vagnotti  sul tema URBANO DA CORTONA – SCULTORE DEL RINASCIMENTO si confronteranno il Prof. Alfredo Bellandi (docente Storia dell’Arte Università di Perugia), il Prof. Marco Ciampolini (Accademia Belle Arti di Carrara), la Prof.ssa Monika Butztek (Istituto Germanico di Firenze) e la Dott.ssa Cecilia Alessi (Soprintendenza di Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Siena), a moderare il dibattito Marco Caneschi.

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