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Le dieci fattorie granducali

L'appoderamento della Chiana, con la creazione delle famose dieci fattorie, era già un fatto compiuto nell'anno 1736, quando stava per spegnersi la dinastia dei Medici di cui l'ultimo Gian Gastone, morì il 9 Luglio 1737, subentrandogli Francesco III con la casa dei Lorena.

Le dieci fattorie erano costituite da: Foiano, Bettolle, Abbadia, Acquaviva, Dolciano, Chianacce, Creti o S. Caterina, Montecchio Vesponi che comprendeva anche Capannacce, Brolio, e Pozzo, Frassineto e Fontarronco, con bei poderi, viali con gelsi, belle case coloniche e famiglie di 20 e fino a 40 persone.

Si andava dai 17 poderi delle fattorie di Acquaviva e Dolciano ai 40 delle tenute di Fontarronco e Pozzo. Con una superficie lavorativa media di circa 23 ha. ciascuno.

In particolare :

Real fattoria di Bettolle: 18 poderi di estensione complessiva pari a 1561 quadrati, 8 tavole, 6 pertiche, 8 deche, 7 braccia.

Real fattoria di Abbadia: 19 poderi di estensione complessiva pari a 2145 quadrati, 9 tavole, 0 pertiche, 4 deche, 3 braccia.

Real fattoria di Foiano: 15 poderi di estensione complessiva pari a 1325 quadrati, 4 tavole, 1 pertiche, 1 deche, 3 braccia.

Real fattoria di Creti: 25 poderi di estensione complessiva pari a 3291 quadrati, 4 tavole, 2 pertiche, 2 deche, 9 braccia.

Real fattoria di Montecchio: 29 poderi di estensione complessiva pari a 3961 quadrati, 8 tavole, 4 pertiche, 6 deche, 2 braccia.

Del '700 è un voluminoso manoscritto, praticamente una raccolta di mappe del territorio bonificato della Chiana conservato nell' Archivio comunale di Foiano della Chiana, contenente disegni a colori, "su scala di canne fiorentine", con le indicazioni delle singole estensioni poderali, dei proprietari e dei rispettiva coloni. Le indicazioni sono poste in ordine alle quote di spettanza della manutenzione del Canale Maestro.

In quelle carte di Foiano si ammirano disegni ad inchiostro con pescatori sulle rive di qualche residuo laghetto, ma soprattutto si rilevano le varie proprietà divise tra "Sua Altezza Reale il Granduca" (S.A.R.), e la "Sacra Religione di Santo Stefano" o Ordine religioso militare dei Cavalieri di Santo Stefano, che possedeva quelle di Montecchio Vesponi, Foiano, Bettolle, Fontarronco e successivamente quella di Creti.

Nelle relazioni di Pietro Leopoldo sul governo della Toscana troviamo quattro visite granducali in Valdichiana, fra il 1767 e il 1787, negli anni cioè in cui si stava mettendo a punto il progetto di bonifica integrale di Fossombroni. Dalle relazioni appaiono evidenti le pessime condizioni delle case in alcune fattorie - in particolare le quattro della "religione" ossia dell' ordine di S.Stefano- "per inerzia dei padroni" o per il comportamento degli affittuari.

Dopo aver dato indicazioni generali che non vengono rispettate nella visita del 1778-80 il Granduca stabilisce "una visita generale alle quattro fattorie della "religione" in Val di Chiana, composta dal visitatore Laperelli, ing. Benedetto Tavanti, un ing. e muratore per parte degli affittuari e un perizzione in caso di bisogno e di una persona fidata per parte di S.A.R., con ordine che visitino tutte le fabbriche una per volta, esaminino attentamente tutte le case e le fabbriche, ponti chiaviche , fabbriche da farsi ai pozzi, chiese, cappelle, case di contadini e stalle, per fare relazione dello stato loro presente, dei risarcimenti da farlisi per renderle più sicure dai pericoli, più sane e ariose. Più alte e sfogate, farvi i comodi di stalle e capanne, stalle per le pecore, granai, tinaie e cantine murate e tutto quello che sarà necesario. Delle case che non potranno più servire affatto esaminino se fosse meglio mutarle di posto ; metterle più alte, rifabbricarle di nuovo, fissarne il disegno, alzarne di terra e più sfogate le stalle e sopra le camere più ventilate, e lo proponghino, come anche le case nuove da farsi sulle colmate, dove e con quale disegno, per ogniuno di questi lavori fissino la spesa e la stima subito, mettino tutto in carta, poi distinguino questi lavori in piccoli lavori e di somma necessità , da farsi subito , risarcimenti etc., che, visto i lavori proposti, classati e approvati, fisserà quali si dovranno fare subito, in quanto tempo e che somme spendere".

Nel 1799 a seguito dell' avvento di Napoleone l'Ordine di S.Stefano fu soppresso, con l' incameramento dei beni, da parte del Governo francese insediatosi in Toscana; fu ripristinato il 22 Dicembre 1817, ma senza i beni, che passarono allo "Scrittoio dei possessi della Corona" dei Lorena e da questi, infine, al nuovo Regno d'Italia, il cui Governo tra il 1863 e il 1864 vendè ai privati le dieci fattorie demaniali.

Le fattorie vennero vendute a un prezzo, secondo molti, non caro cioè molto al di sotto del loro valore reale (13.112.960,59 contro un valore stimato superiore alle 20.000.000 lire). Le fattorie di Acquaviva e Abbadia furono acquistate dal Senatore Conte Pietro Bastogi e in seguito passeranno al figlio Giovacchino.